
Alassio. “Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori”, cantava Fabrizio De André in uno dei suoi versi più icastici e colmo di quella semplice verità che ha fatto grande la sua poesia e la sua musica.
E proprio ai fiori è dedicata la mostra “I fiori di Faber”, che sarà inaugurata ad Alassio, domenica 18 aprile, alle 17,30, nell’Ex Chiesa Anglicana. Promossa dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Alassio, il progetto ha il patrocinio morale della Fondazione De Andrè e tutti i proventi saranno devoluti alla comunità di San Benedetto di Genova. L’inaugurazione si aprirà con il concerto di Giorgio Cordini, chitarrista di Fabrizio De André, e con una presentazione del giornalista Claudio Porchia, Pepi Morgia (storico regista dei concerti di Faber) e Libereso Guglielmi, il celebre giardiniere di Italo Calvino. La mostra resterà allestita fino al 2 maggio, da giovedì a domenica, dalle 15 alle 19, con ingresso libero.
“Dopo una mostra fotografica di grande successo, a lui dedicata alcuni anni fa – spiega Monica Zioni, Assessore alla Cultura e al Turismo di Alassio – Fabrizio De André viene nuovamente ricordato e celebrato ad Alassio attraverso una mostra che pone in evidenza un aspetto particolare della sua personalità e della sua poesia. Questa mostra, e il libro che l’accompagna, sono un tributo alla sensibilità naturalista di uno dei grandi cantautori italiani. La presentazione di Pepi Morgia e le canzoni eseguite da Giorgio Cordini, entrambi collaboratori diretti di Faber, segneranno un momento importante per il pubblico che ama sempre di più le canzoni del cantautore genovese. Dai “mille papaveri rossi” a “Bocca di rosa”, Faber ha spesso usato la natura nelle sue liriche come un elemento costitutivo della sua poesia, poi sfociata in una celebrazione del mare con l’album Creuza de ma. Ciò dimostra l’appartenenza di Faber alla sua Liguria e alla sua Genova che come, diceva lui, è “una città soprattutto da rimpiangere”.