
Dego. Un fulmine a ciel sereno. E’ stata definita in questo modo, da parte dei sindacati, la notizia della cessazione dell’attività produttiva della Nova Glass srl, comunicata nella settimana scorsa dalla proprietà.
L’azienda paga un 2009 molto difficile, nel quale ha riscontrato una riduzione del 50% dell’attività rispetto al 2008 e del 33% del fatturato. Nel 2010 i segni di ripresa sembrano non arrivare.
La Nova Glass, azienda situata a Dego, ha quale unico cliente la Emhart Glass, azienda leader mondiale nell’industria del vetro cavo. Il sito valbormidese conta una cinquantina di dipendenti che, a fine anno, rischiano concretamente di rimanere senza lavoro. La proprietà, attraverso le parole del suo presidente, ha reso noto che dal 31 dicembre le attività produttive verranno spostate in Malaysia. La stessa società Emhart Glass, attraverso il proprio Presidente Martin Jetter, ha ribadito che “azioni del genere non sono mai facili, in particolare dopo un lungo e fruttuoso rapporto quale è stato quello con Nova Glass, che ha fornito eccellenti risultati e performance di prima classe”.
Allo stupore per la notizia, tra i sindacati serpeggiano amarezza e delusione. “Si tratta di un nuovo grave danno per la Provincia di Savona. Dal 1° gennaio altri cinquanta lavoratori si ritroveranno disoccupati – dichiara Andrea Pasa della Cgil -. La società ha dichiarato di voler continuare in proprio percorso di concerto con i sindacati e garantirà quanto dovuto ai lavoratori. Dal nostro punto di vista, continuiamo a monitorare il carico di lavoro dell’azienda che ora è in cassa integrazione”.
“I punti sui quali si concentrano le nostre attenzioni sono tre – spiega Pasa -. Innanzitutto la possibile proroga della cassa ordinaria. Inoltre, inseriremo la questione in un tavolo istituzionale cui prenderà parte la Provincia ed è già stato fissato. Infine, i sindacati, insieme ad azienda e istituzioni, dovranno monitorare tutti insieme le opportunità di riqualificazione e reinserimento degli operai”. Domani avrà luogo l’assemblea dei sindacati che renderanno nota la situazione ai lavoratori.