
Ponente. Procedono regolarmente le operazioni di voto per il rinnovo del consiglio regionale e, ad Albenga e Zuccarello, anche per l’elezione della compagine amministrativa comunale. Lo conferma la Prefettura savonese, impegnata nel monitoraggio delle attività elettorali. Alle 15 la chiusura dei seggi e l’avvio degli scrutini. I risultati dai 22 seggi ingauni e dal seggio unico del paesino della Val Neva emergeranno nella mattina di domani, martedì.
Non mancano però lamentele da parte degli elettori. Spicca in particolare la critica di una donna ponentina che, nel segreto del seggio 4 di Finale, ha tracciato il segno sulla scheda e poi ha provato a cancellare con una gomma il segno della matita. “Magia… il mio voto era scomparso con molta facilità” commenta. “Riscritto il voto, sono uscita e ho inscatolato la mia scheda – prosegue – Ho parlato del fatto con una scrutatrice, in privato, che mi ha assicurato di riferire al presidente di seggio. Il presidente di seggio si è poi espresso dicendo che già anche l’anno scorso era sorto questo problema…”.
La signora di Finale ha sollevato quindi il problema della mancata indelebilità dei segni tracciati nel segreto della cabina. Il fatto costituirebbe un esempio notevole: con matite cancellabili qualcuno potrebbe modificare i segni impressi sulle schede, pur dando per sicure l’affidabilità e la buona fede di scrutatori e presidenti di seggio. Le matite posizionate nelle cabine, infatti, devono essere copiative. E per il Viminale lo sono, non a caso il Ministero ha attestato: “Le matite sono state testate dal Provveditorato generale dello Stato, collaudate dai laboratori scientifici e sono tutte incancellabili”.
Nel seggio 4 di Finale Ligure il presidente di seggio e scrutatori hanno svolto alcune verifiche, che hanno dato esiti confermanti la piena regolarità del funzionamento delle matite copiative. Rimane tuttavia – almeno così sembra – l’eventualità che in effetti, ad una pressione troppo leggera della punta, corrisponda la possibilità di cancellare il lieve segno con la sfregamento di una gomma. A questo punto, però, si potrebbero sprecare le elucubrazioni, per non parlare delle schede bianche, che sarebbero esposte a qualsiasi tipo di contraffazione se solo si ipotizzasse una congiura degli scrutatori.
La macchina elettorale, con il suo sistema di controlli e contro-controlli, è un sistema collaudato dal dopoguerra ad oggi. Dall’osservatorio prefettizio la visione è quella di operazioni che si stanno svolgendo in perfetta normalità (“In serenità e regolarità” precisano le autorità).
La questione delle matite (non) copiative era già stata sollevata due anni fa dalla segretaria di un seggio di Genova. Ma esposti intorno alla stessa problematica erano arrivati anche da Milano e da alcune località della Sardegna. La cittadina finalese ha riferito il fatto a politici candidati nella presente tornata. “E’ un fatto molto grave – sottolinea la donna – E io non andrò più a votare finché chiunque potrà cambiare a piacimento la mia espressione di voto. Sono veramente indignata”.