
Imperia. La finale di andata della Coppa Len ha premiato una Rari Nantes Savona che ha regalato una bella serata ai suoi tifosi accorsi ad Imperia. I biancorossi hanno ottenuto il risultato sperato, la vittoria, imponendosi per 9 a 7. Ma soprattutto hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola per uscire vittoriosi dal doppio confronto con l’Akademija Cattaro. I savonesi infatti hanno messo in mostra una notevole solidità difensiva e un gran carattere. I biancorossi hanno reagito bene al ritorno degli ospiti che, sotto di due reti, hanno recuperato ed impattato al termine del terzo tempo. Mistrangelo e compagni sono addirittura riusciti a trovare il massimo vantaggio nell’ultimo quarto. Resta il solo rammarico del goal subito ad una quarantina di secondi dal termine che potrebbe rivelarsi pesante.
Il numero di spettatori è lievemente superiore a quello della semifinale, ma non c’è il tutto esaurito. Al momento della presentazione delle due squadre gran parte della tribuna viene coperta da un lenzuolo a scacchi biancorossi e gli applausi più sentiti sono per il savonese Rizzo, per l’imperiese Aicardi e per l’ex Vicevic. Poi si scatenano i cori della Torcida Biancorossa. In tribuna ci sono le autorità del Comune di Savona: il sindaco Federico Berruti, l’assessore allo Sport Luca Martino e l’assessore ai Servizi Sociali Isabella Sorgini. Numerosi i volti noti nell’ambiente sportivo, non solo pallanuotistico, presenti nella piscina imperiese.
La prima azione vede il fallo grave di Kunac su Aicardi e il tiro di Goran Fiorentini si stampa sul palo. Sull’altro fronte Pastorino si oppone al bolide di Zanetic. Il risultato si sblocca dopo 1’11”: è Janovic ad infilare il pallone in rete. Giacoppo va nel pozzetto e la difesa savonese resiste grazie anche all’imprecisione di Djogas che centra il palo. A 5′ 28″ Lapenna segna il raddoppio. Il Cattaro commette fallo in attacco ma la Rari Nantes spreca con un’incompresione in fase di impostazione. I biancorossi difendono egregiamente, costringendo i rivali al tiro della disperazione sul limite dei secondi, meritandosi gli applausi. I montenegrini non passano complice Pastorino che erge una barriera. Il portiere savonese con la mano sinistra respinge la conclusione di Nastran; poco dopo si ripete, ancora su un tiro del numero 2 e in seguito scatena l’ovazione del pubblico quando respinge la botta di Varga con la squadra in sei uomini per l’espulsione di Rizzo. A 1’32” è Deni Fiorentini a vedersi sanzionato un fallo grave, il Cattaro fa girar palla e Pastorino devia con la punta delle dita il tiro di Kunac, quindi para la debole conclusione di Djogas. La prima frazione si chiude con i montenegrini a secco.
La seconda palla in mezzo è di Giacoppo e Varga viene espulso per fallo su Lapenna, ma i tentativi di Janovic e Angelini non vanno a buon fine. Angelini va nel pozzetto e Tamas Varga da quella posizione non può fallire: l’Akademija si sblocca. Gli ospiti si galvanizzano, difendono duro e costringono la Rari Nantes a cercare soluzioni difficili. A 4’32” da metà gara Varellas viene punito dagli arbitri ma ancora una volta i savonesi non concedono opportunità di andare al tiro al Cattaro. Aicardi mette la palla in rete ma il gioco è già stato fermato per l’espulsione di Lobov. Mistrangelo chiama a raccolta i suoi e l’occasione per tornare sul +2 viene colta con un tiro di Angelini che trova lo spiraglio giusto. Il Savona, conscio della necessità di costruire un buon vantaggio nell’ottica del doppio confronto, insiste ma non trova altri spazi nella difesa montenegrina. Allo stesso modo il Cattaro, nonostante l’espulsione di Mistrangelo, viene imbrigliato dai locali. Sul finire del tempo c’è un rapidissimo botta e risposta: a 10″ dall’intervallo un missile di Rizzo scatena l’esultanza dei tifosi locali ma ad 1″ dalla sirena Djogas riporta i suoi sul – 2. A metà gara il tabellone segna 4 a 2 e tra gli ospiti ci sono Lobov e Kunac con due falli a testa.
Il terzo periodo prosegue nello stile dei primi due: difese aggressive, attacchi caratterizzati da imprecisioni e paura di andare al tiro. Ci vogliono 2’30” per assistere alla settima rete del match: è di Filipovic con Deni Fiorentini fuori per il suo secondo fallo grave. Passano 24″ e Janovic ristabilisce le distanze con un tiro alla sinistra di Pjetlovic. Un miracolo del portiere ospite rilancia la controfuga dei suoi che va a buon fine con la rete di Djogas. A 3’23” dall’ultimo intervallo Kunac trafigge Pastorino con un Savona in affanno a causa dell’inferiorità numerica per l’espulsione di Lapenna. Pjetlovic sale in cattedra: respinge il tentativo di Lapenna e nell’azione successiva si oppone a una beluina di Aicardi. Nell’ultimo minuto Varellas sembra gettar via un buon pallone ma l’espulsione di Nastran dà ai savonesi l’opportunità di gestire l’ultimo pallone: è ancora Pjetlovic a ergersi protagonista inchiodando il punteggio sul 5 pari.
Nella prima azione dell’ultimo quarto anche Varga, quarto uomo tra i suoi, si ritrova con due falli a carico e Varellas d’astuzia piazza il pallone nell’angolo eludendo difesa e portiere per il 6 a 5. A 6’05” il Savona coglie sbilanciati gli avversari: Pastorino vede Deni Fiorentini smarcato sulla destra e questi non perdona: + 2. Con Janovic nel pozzetto la difesa locale dà il meglio di sé e sul cambio di fronte Janovic viene affossato da Djogas. Mistrangelo si gioca il secondo time-out: alla ripresa del gioco il tiro di Angelini si infrange sulla traversa ma il pallone è ancora biancorosso a Varellas con un’eccezionale prontezza di riflessi controlla e mette in rete il massimo vantaggio dell’incontro, per poi uscire tra gli applausi. Un goal di Filipovic a 3’45” dalla sirena porta lo score sull’8 – 6. A 3’17” l’Akademija perde Kunac, espulso definitivamente. Smodlaka prova il pallonetto ma oggi per lui non c’è gloria e la traversa respinge il pallone. A 64″ dal termine Angelini realizza la doppietta personale sfruttando l’occasione con l’uomo in più per l’espulsione di Filipovic. Nell’ultimo minuto di gioco gli arbitri vedono il fallo grave di Giacoppo e Vicevic richiama i suoi per chieder loro un goal che sarebbe preziosissimo ai fini del match di ritorno. E il goal arriva con un tiro di Filipovic sul quale Pastorino non può nulla. Nell’ultima azione i biancorossi reclamano un fallo che non arriva ma la controfuga montenegrina non va a buon fine. Finisce con gli applausi del pubblico locale, ma non si può festeggiare: nella gara di ritorno ci vorrà una Rari Nantes ancora più tosta.
Il tabellino:
Rari Nantes Savona – Akademija Cattaro 9 – 7
(Parziali: 2 – 0, 2 – 2, 1 – 3, 4 – 2)
Rari Nantes Savona: Pastorino, Varellas 2, F. Mistrangelo, Giacoppo, Damonte, Rizzo 1, Janovic 2, Angelini 2, Lapenna 1, D. Fiorentini 1, Aicardi, G. Fiorentini, Conti. All. C. Mistrangelo.
Akademija Cattaro: Pjetlovic, Nastran, Vukcevic, Zivkovic, Kordic, Smodlaka, Varga 1, Djogas 2, Lobov, Zanetic, Kunac 1, Filipovic 3, Misic. All. Vicevic.
Arbitri: Nikolaos Boudramis (Grecia) e Ahmet Erhan Tulga (Turchia). Delegato Len Jacques Racine (Svizzera).
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