
Liguria. Scajola lancia la volata al candidato governatore del centrodestra, Sandro Biasotti. “I dati che abbiamo – dichiara il ministro – sono sostanzialmente quelli noti e in Liguria dicono che Biasotti e Burlando sono molto vicini a 15 giorni dal voto. Il trend del nostro candidato, però, è in crescita”.
Il ministro interviene anche sul caos-liste, attaccando i magistrati romani: “Sulla vicenda delle liste si evidenziano le difficoltà che ci sono da una parte, perché abbiamo fatto qualche errore a Roma, ma non si evidenzia in modo chiaro come ci sia stata una interpretazione restrittiva di alcuni giudici che hanno appeso nella stanza il ritratto di Che Guevara”.
“Si sta correndo il rischio di far intravedere all’opinione pubblica una realtà diversa da quella che è” prosegue poi Scajola, che porta l’esempio di una indagine della procura di Genova, nata dall’autodenuncia di un candidato che afferma di avere venduto firme false ad alcune liste: “C’é un signore ligure che pare sottoposto a indagine per delle firme non raccolte in modo limpido che ha fatto una dichiarazione, che non è emersa in nessun giornale e televisione cosiddette ‘libere’, in cui dice che ha avuto a che fare con l’Italia dei Valori di Di Pietro”.