
Savona. “Ben vengano le multe ai maleducati che non raccolgono le deiezioni del proprio cane, senza però trasformarla in una crociata e, soprattutto, migliorando i servizi”. E’ questa l’opinione della Protezione Animali savonese a proposito dell’intensificazione dei controlli su questo tipo di infrazioni da parte delle Polizie Municipali di Savona, Albisola Superiore ed Alassio.
“Ricordiamo comunque che la situazione è notevolmente migliorata in questi anni, malgrado l’alto numero di cani presenti. Ci teniamo a sottolineare però che a Savona le poche ed insufficienti aree per cani (20 in tutto) sono state costruite molti anni fa dalle precedenti giunte e dalla circoscrizione di via San Lorenzo; l’attuale giunta invece non solo non ne ha più costruite ma ha ridotto quella importantissima di piazza delle Nazioni” osservano dall’Enpa.
“E’ urgente quindi attrezzare nuove oasi canine; da diversi anni, anche con petizioni di moltissimi cittadini, proprietari di cani e non, le chiediamo al Sindaco Berruti, senza aver ottenuto finora alcuna risposta in questa come in troppe altre tematiche animaliste cittadine. Ad Alassio ed Albisola Superiore la situazione non è migliore, con poche aree attrezzate e pesanti divieti di accesso ai cani in 7 ed 11 vaste zone cittadine, rispettivamente e grosse limitazioni alla vivibilità soprattutto di anziani soli con il cane quale unico compagno” aggiungono i volontari della Protezione Animali.
“Sul nostro sito (www.enpa.sv.it) riportiamo le ordinanze ‘anticani’ dei Sindaci della Riviera, indicando gli indirizzi ai quali i turisti animalisti e cittadini con cani possono inviare le proprie proteste contro la scarsa accoglienza riservata agli animali, ben diversa dalla vicina Costa Azzurra; le proteste sono state così numerose, negli anni passati, che i Comuni di Finale, Loano e Spotorno hanno ridotto i divieti, con vantaggi per tutti” proseguono ancora dall’Enpa.
“Ribadiamo comunque che noi siamo disposti a collaborare. A Savona chiediamo a Berruti di realizzare al più presto altre 60 aree e per farlo offriamo la nostra collaborazione ed esperienza. Noi proponiamo soluzioni semplici ed economiche: individuare un numero adeguato di aree delimitate da robuste siepi (o recinzioni) ai bordi di zone verdi o dismesse, destinate ai cani. Un diverso approccio al ‘problema’, che assicuri servizi e non solo sanzioni, convivenza e non ghettizzazione” concludono dalla Protezione Animali.