Ho letto un delirante articolo su IVG nel quale la Consigliera Regionale dei Verdi Cristina Morelli grida il suo sdegno perché durante la stagione di caccia 2009/2010 ci sarebbero stati 54 morti per incidenti di caccia. Ma non solo attacca anche i costruttori di armi, ignorando i posti di lavoro e i benefici che tutta Italia trae da queste aziende, evidentemente il suo partito sarebbe in grado di rimpiazzare quanto andrebbe perso nell’indotto della caccia, e delle armi sportive.
Ma dato che sono passati i tempi che i signori politici raccontavano balle al popolo, basta aprire internet e fare una fugace ricerca per tirare fuori alcune statistiche, tutte inerenti ad incidenti di varia natura in questo paese dove ormai dilagano i colpi di sole e l’insicurezza aumenta a dismisura. 5000 morti per errori della sanità e dei medici; 4731 per incidenti di auto; 1458 morti per incidenti di moto; 3035 morti per droga e HIV; 500 morti in montagna.
Mi fermo qui perché potrei continuare per ore. A questo punto deduco che la Signora Morelli sia prevenuta contro i cacciatori e pur di mantenere lo stipendio si attacca ai morti nell’esercizio venatorio. Farebbe meglio a guardare le statistiche degli italiani morti ammazzati per furti, per aggressioni e violenze di ogni tipo da parte della delinquenza dilagante, ma lei preferisce difendere gli extracomunitari e aderire al loro corteo di protesta.
Lino Erasmo Belledonne
Lega Nord Savona