
Cairo Montenotte. E’ giunto nella sua fase conclusiva il rave party che dalla mezzanotte di ieri ha interessato le ex aree industriali della Comilog. I capannoni che un tempo ospitavano l’azienda siderurgica cairese hanno visto scatenarsi oltre duemila persone, provenienti da ogni parte d’Italia.
Nella cittadina valbormidese esisteva la preoccupazione per il concomitante svolgimento del carnevale: si temeva infatti che i partecipanti al rave potessero riversarsi nelle vie del centro. Per scongiurare questa evenienza gli uomini della polizia di Stato, dei carabinieri e della polizia municipale, coordinati dal questore Vittorino Grillo, hanno letteralmente cinturato l’area industriale in località Mazzucca. Tra i partecipanti al raduno non autorizzato, sono stati identificati anche ragazzi provenienti dalla provincia di Bolzano e dalla Puglia.
“Il questore Vittorino Grillo – ha sottolineato Massimo Molinari, capo di gabinetto della Questura savonese – ha voluto ribadire ancora una volta che vigileremo ed interverremo contro ogni forma di illegalità, prima che possa radicarsi sul territorio”. Molto probabile, per gli organizzatori, una denuncia per essersi introdotti senza autorizzazione nella proprietà industriale. Possibile, ed attualmente al vaglio degli investigatori, anche il sequesto del materiale utilizzato per dar vita al rave party.
Gli uomini delle forze dell’ordine, oltre a controllare il deflusso dei partecipanti, hanno anche verificato che, tra coloro che erano giunti in auto in Val Bormida, non vi fossero persone in stato di alterazione causato da abuso di sostanze alcoliche o psicotrope, al fine di tutalare la sicurezza degli altri utenti della strada.