Di parole è vero ne sono state fatte tante e se ne faranno ancora molte sino alla nausea. Parlo della Giuseppina Ghersi, quasi in punta di piedi, perché non voglio disturbare il suo lungo sonno eterno. Ciò dipende dal fatto che a differenza di tante persone che ricoprono una carica istituzionale e hanno più voce in capitolo di me, io non sono niente. Sono sola una comune donna che all’epoca dei fatti non c’era. Soltanto attraverso la scuola, e da adulta con documenti, libri, scritti e notizie varie, ha seguito il corso della Storia come tanti altri mortali.
Certamente questa ragazza si è trovata in un vortice più grande di lei; a quei tempi però chi non si trovava, in una situazione Storico – Politico difficile. Triste averla vissuta ed avere l’età forse ancora ingenua della ragione dove era facile sbagliare e fidarsi di chiunque. Come del resto ancora oggi succede in un contesto Storico – Politico dove si passa da destra a sinistra come se niente fosse; però non si tagliano i capelli, non si fucila…, anzi il più delle volte si viene premiati. Chi invece ha una purezza politica (rara ormai per i nostri tempi) rimane silurato, messo da parte, usato, perché non serve più!
Allora signori miei che tanto parlate se invece è vero che siamo tutti uguali al cospetto di Dio, rossi, gialli, verdi, bianchi, neri, arancioni, se viviamo in un Paese democratico dove c’è posto per tutti, dove sta il problema? Certamente non sarà una lastra di marmo, una lapide, un’intitolazione ad una qualsiasi vittima a cambiare il corso della Storia. Ed è anche vero che non si porrà mai fine alla lotta tra i rossi e i neri. Un po’ come nelle partite di calcio, quando si gioca Italia – Germania sfido chiunque che in quel momento non pensi al fatto Storico.
Ma se non si incomincerà mai a smussare gli angoli o a gettare la prima pietra nulla mai cambierà. Se nessuno vuole cambiare rimane una sola cosa da dire: la Giuseppina Ghersi come tante altre vittime da entrambi le parti sarà sempre un pezzo di Storia locale Savonese della Città rossa, nera, bianca, verde, gialla, arancione che sia…
Una lettrice