
Savona. I Cobas savonesi e il Cesp (Centro studi per la scuola pubblica) sostengono l’iniziativa partita dalla Francia e raccolta dall’Italia, Grecia, Spagna e altri paesi europei, “Primo Marzo 2010: 24 ore senza di noi” per il diritto al libero movimento e alla pari dignità e contro lo sfruttamento e il razzismo.
“Il primo marzo – si legge in un comunicato da loro firmato – renderemo concreto questo nostro sostegno intervenendo nel nostro lavoro, nella didattica, modificando i curricoli delle nostre materie di insegnamento. Presenteremo ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze espliciti percorsi di intercultura, di storia e critica del razzismo, di approfondimento della storia della colonizzazione e dello sfruttamento del lavoro migrante, di geografia economica, ascolto di musica etnica, pittura, ricerca, produzione di qualsiasi tipo di materiale attinente in maniera figurativa e narrativa”.
“Sottolineeremo nelle materie curricolari gli elementi che possano rafforzare percorsi di riconoscimento dell’Altro come persona, come lavoratore e lavoratrice, come studente e studentessa dotati di eguali diritti. Dichiareremo pubblicamente la nostra scelta e renderemo in questo modo tangibile il nostro impegno al fianco e insieme ai migranti in lotta”.
Il tutto per opporsi ad una società in cui “si è diffuso a livelli allarmanti un razzismo e un’intolleranza esplosivi, così come nelle istituzioni, che hanno proceduto negli ultimi anni a politiche sempre più discriminanti e vessatorie nei confronti dei migranti fino ad arrivare alla recente approvazione della legge razzista sul reato penale di clandestinità”.