
Andora. “Il patto di stabilità di fatto è in grado di paralizzare il buon andamento di un Comune come quello che io amministro”. Con queste parole il primo cittadino di Andora Franco Floris torna all’attacco per illustrare le problematiche legate a questo atto del Governo.
“Questo accordo stipulato dai paesi membri dell’unione Europea è diventato l’incubo peggiore delle Amministrazioni Comunali. Le sanzioni per chi non ha rispettato il Patto nell’anno 2009 sono pesantissime e possono essere riassunte in tre punti fondamentali: blocco delle assunzioni, blocco della possibilità di accedere ai mutui, aumento automatico dell’addizionale Irpef” spiega Floris.
“Tutte misure molto invasive dell’autonomia gestionale degli enti pubblici. Viceversa non viene prevista alcuna premialità per i Comuni che hanno invece rispettato il Patto, ignorando le pesanti difficoltà che tale sforzo costa alle Amministrazioni come quella di Andora, ad esempio. In Italia abbiamo circa 8000 Comuni, 2400 dei quali superano i cinquemila abitanti e quindi rientrano nei limiti posti dal Patto di Stabilità interno. In pratica, per tutti questi Enti si viene a creare un blocco delle risorse con conseguente blocco degli investimenti e della cassa anche per l’anno 2010” prosegue il sindaco di Andora.
“Per potere effettuare nuovi impegni, questi Comuni non hanno altra alternativa se non quella dell’alienazione dei beni. Considerando che questa operazione è già stata portata avanti anche negli anni precedenti, è evidente che ormai poco o nulla è rimasto nella disponibilità delle Pubbliche Amministrazioni e questo sistema non può essere portato avanti all’infinito. Troviamo pertanto molti Comuni con il bilancio in attivo, ma impossibilitati ad investire per migliorare il paese, affidare incarichi alle imprese in difficoltà, creare nuovi posti di lavoro” osserva ancora il primo cittadino andorese.
“Siamo purtroppo arrivati alla crescita zero e questo è a mio avviso molto preoccupante, perché significa maggiore disoccupazione, necessità di implementare i bilanci dei servizi sociali per fare fronte ai contributi per gli affitti e per gli asili nido, ai buoni alimentari e così via. Tutto ciò considerando anche il fatto che il rimborso per l’ICI non incassata, non è ancora stato del tutto restituito e che i Comuni dovranno continuare a fare a meno di questo gettito. Gli enti pubblici devono praticamente far fronte ad un blocco delle entrate che onestamente non so come potranno affrontare” aggiunge Floris.
“Il 2010 sarà infatti un anno difficilissimo, nel quale non saremo neppure in grado di fare fronte alle anche minime esigenze di manutenzione straordinaria” commenta il sindaco di Andora che conclude con un’amara considerazione: “Parliamo continuamente di federalismo mentre contemporaneamente si attiva invece il centralismo”.