
[thumb:12918:l]Alassio. Il sindaco di Alassio Marco Melgrati attacca Bottelli, presidente dell’Anpi di Alassio, per le dichiarazioni sul conte Edgardo Sogno.
“Come si permette l’avvocato Bottelli – afferma Melgrati – di dare dell’antidemocratico a Sogno, che mai nella sua vita ha messo in opera azioni tese a destabilizzare l’ordine democratico e costituzionale di questa Repubblica, come accertato dai giudici che lo hanno scagionato dalle accuse di Golpismo, dopo che il compagno Violante lo aveva ingiustamente accusato e fatto rinchiudere in carcere a Regina Coeli. Proprio il compagno Violante che con questi scoop ha costruito la sua carriera politica nel Pci, e non mi risulta che abbia mai chiesto scusa per il suo clamoroso errore”.
“E se è vero che ha partecipato alla guerra civile in Spagna – prosegue Melgrati – lo ha fatto in nome di quell’anticomunismo che sentiva dentro, così come è stato profondamente antifascista; e proprio per impedire l’affermarsi di un regime antidemocratico che combatté in Spagna, come molti altri volontari italiani non fascisti, contro una Repubblica Popolare Spagnola che voleva riproporre il modello totalitario sovietico nella penisola iberica, uccidendo il clero a sangue freddo, per esempio”.
“Ma d’altronde il compagno Bottelli fa parte di un partito politico che ha costruito una ‘sua’ storia dell’Italia ad uso e consumo della sinistra italiana – sottolinea il primo cittadino di Alassio – insinuando, come da insegnamenti di Marx e Lenin i professori nel tessuto delle scuole, dalle primarie all’università. Si vada invece a leggere la storia, quella vera, magari raccontata da un altro compagno, il giornalista Giampaolo Pansa, che con coraggio ha raccontato nei suoi libri, in particolare ne ‘il Sangue dei Vinti’, episodi agghiaccianti che hanno avuto come protagonisti esponenti dei partigiani ‘rossi’, anche ad Alassio”.
“La Resistenza non è solo patrimonio del Partito Comunista – conclude Melgrati -, è di tutti, dei monarchici liberali come Edgardo Sogno, eroe della resistenza, dei militari dopo l’8 settembre, dei democristiani, dei socialisti, delle formazioni cristiane, dei repubblicani e di tutti quelli che hanno contribuito, insieme agli americani e ai loro alleati, con un tributo di sangue enorme, a far sì che noi oggi possiamo essere liberi in un paese democratico, e che un sindaco e una Giunta possa onorare un eroe di quella Resistenza, Medaglia d’oro al valor militare”.