
[thumb:15586:l]Savona. Mercoledì 6 gennaio, dalle 8 alle 19, a Savona, nell’isola pedonale all’incrocio tra Via Paleocapa e Corso Italia, ritorna l’appuntamento con la Befana degli Animali, organizzata dall’Enpa e giunta alla ventesima edizione. L’iniziativa, divenuta ormai una tradizione nel cuore di moltissimi savonesi, ha lo scopo di raccogliere cibo per i numerosi animali, cani e gatti, che l’Enpa e gli Animalisti savonesi difendono giornalmente.
Le persone interessate potranno portare il loro “regalo” per i cani ed i gatti, sotto forma di pasta, riso, scatolette di carne, crocchette ed ogni altro genere di alimenti per animali, oppure consegnare offerte in danaro, che saranno impiegate per l’ulteriore acquisto di alimenti. Si potrà anche avere, con una piccola offerta, uno dei calendari in favore deI rifugio amico gatto dell’Enpa di Albissola Mare.
Il cibo per gatti che verrà raccolto sarà consegnato, fino ad esaurimento, ai “gattari” ed alle “gattare” della provincia. Sul territorio provinciale sono circa 2.000 le colonie feline libere, dove vivono complessivamente circa 15.000 gatti, curati ed accuditi da circa 1.000 Volontari, soci dell’Enpa o “indipendenti”. Ogni giorno, tutti i giorni dell’anno, questi “angeli dei gatti” preparano e distribuiscono agli animali, con qualsiasi condizione di tempo, circa tre tonnellata di minestra, crocchette, carne e pasta.
In collaborazione con l’Enpa provvedono inoltre a sottoporre a sterilizzazione circa 1.200 felini all’anno presso il Servizio Veterinario Asl 2 o presso i veterinari convenzionati con l’associazione e a soccorrere e curare i soggetti feriti o malati (ben 573 nel 2009); ciò contribuisce a mantenere gli animali sani ed il loro numero accettabile anche per chi non li ama.
Il cibo per cani andrà invece in parte al rifugio Enpa di Cadibona (dove ogni giorno gli 80 ospiti mangiano 150 chilogrammi di zuppa di pasta, carne, legumi ed ortaggi) ed in parte ai mendicanti ed agli indigenti con animali, che sempre più spesso, in tempo di crisi economica, si rivolgono all’associazione, dopo aver inutilmente bussato ai comuni.