
[thumb:15473:l]Albenga. A pochi giorni dal Natale, i carabineiri di Albenga hanno fermato la “Banda di Zorro”. Così infatti si faceva chiamare, e si firmava, il gruppo di estorsori che aveva preso di mira un imprenditore edile dell’albenganese tentando di sottrargli con le minacce il denaro.
Lettere e telefonate minatorie e l’invio inquietante di pallottole erano la loro arma usata per intimorire l’uomo. Che, però, ha deciso di non stare al gioco, e di denunciare tutto.
Gli arrestati sono: A.M., 47 anni albenganese e R.D., 41 anni, albanese residente ad Albenga, che, insieme al loro “scagnozzo” Massimo Gullotta (pluiripregiudicato e già fermato il 4 maggio scorso, dopo una roccambolesca fuga in motorino mentre cercava di estorcere 10mila euro) perseguitavano l’imprenditore. I Carabineiri parlano di un “fatto isolato” ma che rimane comunque preoccupante.
L’operazione è iniziata a marzo e, grazie alle dichiarazioni di Gullotta e al recupero del suo motorino, utilizzato per l’estorsione, gli inquirenti sono riusciti a risalire agli altri due. Erano questi ultimi a tenere le redini del gioco, mentre Gullotta veniva pagato “a missione”: per recuperare 10mila euro gli erano stati assicurati appena 500euro di compenso.
Il comandante dei carabinieri di Albenga, Sandro Colongo, plaude al coraggio dell’imprenditore ricattato: “Una persona coraggiosa e che si è comportata nel migliore dei modi. Anche se questo sembra un caso isolato, invitiamo chiunque si trovi nelle sue condizioni a denunciare. I risultati sono evidenti”.