
[image:3597:r]Savona Un uomo di 76 anni, Giovanni Campora, è stato trovato morto nella sua abitazione in via Cimavalle, una casetta a due piani, nella zona savonese del Santuario, probabilmente soffocato dalle esalazioni di una stufa. La moglie, Lina Siri, di 74 anni, che era con lui, è stata ricoverata in condizioni molto gravi all’ospedale San Martino di Genova. A trovare i due, ancora sdraiati nel letto, sarebbe stata la figlia, accorsa in casa dei genitori, dopo essere stata avvertita da alcuni amici con cui il padre sarebbe dovuto andare a caccia.
Sarebbe stata la canna fumaria ostruita da un nido di calabroni dell’impianto di un vicino di casa a saturare l’appartamento dei coniugi Campora e a provocare la tragedia avvenuta alba a Savona, dove un uomo è morto e la moglie è in gravi condizioni. E’ quanto emerge da un primo sopralluogo dei vigili del fuoco dopo la morte dell’uomo, Giovanni Campora, detto Giancarlo, e l’intossicazione della moglie, Ortensia Siri detta Lina, ora ricoverata in gravi condizioni nella camera iperbarica dell’ospedale San Martino di Genova. Insieme agli agenti della questura, i vigili del fuoco che hanno effettuato un lungo sopralluogo nell’abitazione a due piani di via Cimavalle sulle alture di Savona non avrebbero dubbi sulla dinamica di quanto accaduto.
Le canne fumarie di due appartamenti attigui sarebbero comuncanti e l’ostruzione di una delle due avrebbe provocato un reflusso di monossido di carbonio che avrebbe invaso le stanze e avvelenato i coniugi.