
[thumb:14015:l]Regione. “Caro Rosario, ecco i nomi del nostro gruppo di lavoro, se volete fare sul serio noi ci siamo, aspettiamo di sapere quando possiamo incontrarci per un confronto approfondito su libertà, famiglia e sussidiarietà”. Pierluigi Vinai, presidente della Carta dei valori del Pdl ligure, ha incalzato così oggi il segretario ligure dell’Udc, Rosario Monteleone, affinché risponda alla recente proposta di un confronto finalizzato ad un programma politico comune in vista delle regionali.
Dopo la cena della scorsa settimana, in cui Vinai ha proposto il confronto a Monteleone, l’esponente del Pdl non ha ricevuto più alcun segnale dal responsabile dell’Udc. Per questo motivo oggi chiama di nuovo Monteleone a discutere sul “patrimonio valoriale comune che trova nell’appartenenza al Partito popolare europeo un momento di condivisione”.
Vinai elenca sei nomi di un gruppo di lavoro del Pdl (lo stesso Vinai, Giandomenico Barci, Giannicola Amoretti, Giuseppe Costa, Paolo Bianchini e Paola Ferrari), e indica almeno tre temi da cui partire – libertà, famiglia, sussidiarietà – per un programma comune. “Il significato di libertà fonda la differenza tra laicità e laicismo – scrive tra l’altro Vinai -. E’ essenziale che la politica in Liguria ritorni ad agire tenendo presente che le sue radici sono nel fondamento cristiano- liberale dell’Europa e che la libertà della persona possa trovare radicamento nell’immagine di Dio”.