
[thumb:5808:l]Albenga. Prosegue ad Albenga, a palazzo Peloso Cepolla (Museo Navale Romano), la serie d’incontri organizzata dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri dedicati alla riscoperta del patrimonio epigrafico ingauno e intitolata “Vita e società di Albenga romana. Un’epigrafe al mese”.
Nel corso degli incontri, iniziati il mese scorso, il professor Giovanni Mennella, ordinario di epigrafia e istituzioni romane all’Università di Genova, illustra di volta in volta una singola epigrafe, mostrando come dai dati in essa contenuti sia possibile ricostruire la vita e talora la personalità di un antico albenganese di duemila anni fa.
Domani, venerdì 11 dicembre alle ore 16, si parlerà di Publio Granio Hyla, un liberto che tra il I e il II secolo riuscì a inserirsi nella piccola borghesia municipale.
L’ultimo incontro è previsto per il 15 gennaio 2010, quando sarà la volta di un albenganese qualunque, Marco Vibullio Proculo, la cui epigrafe si trova murata su uno spigolo del campanile della chiesa di santa Maria in Fontibus.