
[thumb:13523:l]Savona. La Giunta del Comune di Savona ha deliberato questa mattina la proposta di adesione all’Ato ma, viste le preoccupazioni per quello che la privatizzazione di questi servizi potrebbe portare, ha deciso d di farsi portavoce dell’interesse pubblico e dell’occupazione del comparto.
L’amministrazione comunale ha quindi formalizzato l’adesione al costituendo consorzio obbligatorio tra Provincia e Comuni, l’organismo che darà forma all’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale per i servizi idrici e la gestione dei rifiuti urbani. In base alle norme vigenti, sarà necessario provvedere all’affidamento del servizio idrico integrato, con una gestione unitaria (acquedotto, fognatura, depurazione) per ambito territoriale, improntata a criteri di economicità.
“La Legge Regionale n° 39/2008 – spiega l’assessore all’ambiente e protezione civile del Comune di Savona Jorg Costantino – obbliga, nel territorio delle rispettive Provincie, gli enti locali a partecipare alla costituzione, all’interno di ciascun ambito, dell’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale (AATO). L’Ato ha personalità giuridica, con forma di consorzio obbligatorio tra Provincia e Comuni e ad essa è trasferito l’esercizio delle loro competenze in materia di gestione delle risorse idriche, gestione del servizio idrico integrato e gestione integrata dei rifiuti”.
“L’adesione alla costituzione dell’Ato dunque si fa per forza – prosegue l’assessore Costantino – ma in un contesto di privatizzazione di servizi, voluta dal Governo Berlusconi, di interesse generale, privi di rilevanza economica. L’acqua é un bene pubblico e comune, un bisogno primario, un diritto pubblico e non una merce da affidare alla logica del profitto privato. Le minacce incombenti su una materia sensibile come quella idrica, dovute al Governo Berlusconi, possono diventare terreno di conquista delle grandi multinazionali, tramite la logica dell’impresa globale che annulla le volontà dei territori e si focalizza esclusivamente sul profitto finanziario. L’affidamento ai privati di servizi di pubblica utilità determina l’inapplicabilità della cosidetta ‘clausola sociale’, in forza della quale con l’aggiudicazione dei servizi ad una nuova impresa vengono trasferite anche le maestranze della ditta cui era in precedenza affidato lo stesso servizio”.
“Il Comune è dunque preoccupato per un futuro peggioramento dei servizi, un rincaro delle tariffe e una ricaduta negativa sui posti di lavoro. Nella gestione dei servizi idrico e dei rifiuti sono occupati in provincia di Savona centinaia di lavoratori; è dunque necessario garantire la quantità e la qualità dell’occupazione nelle aziende pubbliche e private operanti sul territorio. Teniamo conto che lo sviluppo di questi servizi può rappresentare incece un’opportunità di nuova occupazione. Il Comune quindi aderisce alla costituizione del Consorzio ma al contempo da mandato al proprio rappresentante nell’Assemblea dell’Ato affinché si faccia promotore della discussione su queste tematiche e del relativo accoglimento delle proposte formulate. In primis, l’esigenza di garantire un forte impianto pubblico nell’attività di programmazione, controllo e gestione di servizi come rifiuti e acqua a tutela di beni e utilità dall’alto valore collettivo e pubblico” ha concluso Jorg Costantino.
In base alla Delibera approvata oggi, il nuovo soggetto che dovrà candidarsi ad assumere il ruolo di gestore unico del ciclo integrato delle acque nel nostro ambito territoriale ottimale, dovrà aggregare preservare e valorizzare tutte le società pubbliche operanti nelle diverse fasi del ciclo idrico, elaborando e realizzando un progetto industriale rappresentativo dell’intera provincia, tenendo anche conto delle realtà private operanti nel territorio, con le quali si dovrà costruire un’alleanza industriale che includa priorità di investimento ed efficienza gestionale.
Nell’attività dell’Ato, si ritiene necessario formalizzare il ruolo delle aziende pubbliche come attrici fondamentali del sistema completo di gestione dei rifiuti, quali entità garanti di trasparenza dei risultati e della condivisione degli obiettivi, nonché di tutela del cittadino. In questa strategia risulta centrale il ruolo di Depuratore di Savona S.p.A. e di Ata s.p.a, come entità in grado di gestire il ciclo completo di gestione dei rifiuti, e quindi in grado di proporsi come soggetto proponente per la progettazione, realizzazione e gestione di impianti di trattamento e smaltimento rifiuti. Tutto questo in sintonia con quanto già avviato dal Comune di Savona mediante la proposta dell’utilizzo di un sito pubblico (Passeggi) a tal fine destinato.