
[thumb:13758:l]Savona. Era il 4 marzo 2006 quando Riccardo Badiale, operaio varazzino di 37 anni, moriva sull’A10 travolto da un’auto. Ieri, a Savona, è iniziato il processo che vede sul banco degli imputati, accusati di omicidio colposo, Giancarlo Vedeo, 71 anni, varazzino, il presidente della società per cui lavorava la vittima (la «Lavajet» di Genova) il direttore tecnico e consigliere d’amministrazione della società, Maurizio Bruzzone, 37 anni, e Giuseppe Castelli, 50 anni, palermitano, conducente del furgone che, tamponando l’auto che a sua volta aveva travolto l’operaio, è accusato di aver materialmente provocato l’incidente mortale.
Vedeo e Bruzzone sono accusati di non aver messo in atto quelle misure di prevenzione infortuni che, secondo la Procura, avrebbero forse potuto salvare la vita all’operaio. Ieri c’è stata una richiesta da parte dei difensori degli imputati, per la «chiamata» come responsabile civile dell’assicurazione della società, richiesta respinta dal tribunale. Poi, vista l’assenza di due testimoni dell’accusa – un ispettore della Polstrada e il funzionario di polizia giudiziaria della Asl che avevano svolto le indagini – il processo è stato aggiornato al primo marzo.