
[thumb:15256:l]Savona. Prosegue il dibattito a Savona sulla proposta di censimento di piccioni e colombi. Dopo che l’assessore comunale Livio Di Tullio ha dato mandato alla ditta Marilex di Bologna di catturare mille esemplari e consegnarli all’Istituto Zooprofilattico di Savona per individuare la presenza di eventuali patologie trasmissibili all’uomo, l’Enpa ha ribadito la propria netta contrarietà: “Questa strage è inutile, il monitoraggio può essere condotto su feci e piume, o poteva avvenire due mesi fa sui 120 colombi avvelenati in piazza Saffi, o sui soggetti rinvenuti morti durante l’anno. Inoltre centinaia di monitoraggi già eseguiti in tutta Italia, Savona compresa, hanno accertato che ovunque alcuni colombi sono portatori di malattie trasmissibili all’uomo ma che ciò non avviene; e nessuno dei rarissimi casi accertati era grave. Un mese fa il sindaco di Savona Federico Berruti, citando una comunicazione del Servizio di Igiene Pubblica dell’ASL2 ha dichiarato che i colombi savonesi non sono un’emergenza sanitaria ma solo un problema di decoro urbano”.
L’Enpa di Savona ha presentato in questi anni diverse proposte, su linee guida dell’Università di Genova, per la somministrazione alle colonie di mangimi trattati con nicarbazina che, “se correttamente applicata – dice l’Enpa -, ne riduce la fertilità e quindi le nascite ed il numero; nella primavera 2009 ha presentato un progetto, del costo di soli 1.200 euro, per lo spostamento incruento della colonia di colombi di piazza Saffi (che contiene circa il 50% di tutti i soggetti urbani) lungo l’alveo del torrente Letimbro, in una zona non “fastidiosa” per i cittadini. Mai nessuna ruisposta ci è pervenuta”, afferma ancora l’Enpa.
Questo, invece, l’intervento di Vito Cafueri, consigliere della IV circoscrizione del Comune di Savona: “Apprendo che finalmente il grido di dolore degli ESSERI UMANI che vivono nella nostra città è giunto nella stanza dei bottoni dove si tentano di risolvere i problemi cittadini. I piccioni di Savona sono oramai troppi e la loro presenza reca reazioni di profondo malessere e disagio in noi cittadini. Si lamentano le nostre massaie che sono costrette a rifare il bucato perchè gli irrispettosi volatili se ne fregano di lordare biancheria e balconi. Si lamentano gli automobilisti perchè essi lordano i lunotti delle loro auto. Si lamentano i commercianti che vedono quotidianamente gli accessi dei propri negozi e clienti bersagliati da pioggia di escrementi. Si lamentano le moltissime gattare che vedono i loro gatti derubati dal cibo che esse forniscono ai propri gatti. Si lamentano quelli che amano le pantegane e le zoccole per lo stesso motivo sopra indicato. Si lamentano i cittadini savonesi che temono per le malattie che quei volatili possono trasportare da un quartiere all’altro. Non si lamenta invece una associazione che vede invece che piccioni grigi e schifosi anche nel loro tubare le colombe bianche messaggere di pace e prosperità per le Società multinazionali che producono alimenti (forse) cinesi. Il Comune di Savona ha così stabilito che almeno un migliaio di essi dovrà essere allontanato dalla nostra città”.
“La proposta dei contestatori propone, da anni, con stressante monotonia, cibo antifecondativo per i piccioni. Da parte mia propongo agli amanti di quei piccioni di tassarsi al fine di acquistare per i loro cari amici volatili confezioni di preservativi per piccioni e naturalmente insegnare loro ad usarli. Questa mia susciterà la reazione di alcuni ma non me ne preoccupa perchè già, a suo tempo essi mi avevano iscritto nel loro libro nero. Qualcuno che mi aveva anche minacciato (dimostrazioni a mie mani con volgarissimo linguaggio animalesco)”.