
[thumb:15241:l]Giusvalla. E’ una specie rarissima, di cui si conoscono solo due esemplari simili avvistati in Toscana diversi anni fa. Eppure nemmeno la sua unicità ha pemesso ad un cinghiale albino di salvarsi la pelle.
E’ stato abbattuto a Giusvalla, in provincia di Savona, dalla locale squadra di cinghialisti, insieme ad un altro maschio di circa 80 chili. Rammarico per l’uccisione è stato espresso dalla Protezione Animali di Savona, che segnala altresì l’ennesima battuta di caccia, a seguito di presunti danni alle coltivazioni, nella zona protetta di Rocchetta (malgrado si tratti di un Sito di Importanza Comunitaria), con l’uccisione di sei cinghiali di passaggio, neppure lontanamente responsabili dell’incursione.
Grazie anche alla massiccia presenza dei cercatori di funghi nei boschi, che hanno disturbato le battute, quasi certamente non verrà raggiunto entro dicembre il già altissimo contingente di animali abbattibili secondo il calendario venatorio (8.500); si profila quindi la certezza che la stagione sia prorogata fino al 31 gennaio 2010, mese in cui, anche per le miti temperature di ottobre e novembre, mol-tissime femmine saranno gravide; si assisterà quindi, secondo l’ENPA, ad un macello ancora più disgustoso di quanto già non lo sia la “normale” caccia al cinghiale.