
[thumb:14738:l]Calizzano. E’ terminato in parità, 2 – 2, il recupero della 5° giornata del campionato di Terza Categoria tra Murialdo e Dopolavoro Ferroviario Savona. Per gli ospiti doppietta di Massolo. Il DLF aggancia il Letimbro in 5° posizione a quota 6 punti, mentre il Murialdo sale all’8° posto con 4 punti.
Per quanto riguarda la Prima Categoria, in attesa della partita di questa sera tra Millesimo e Albenga, questi i risultati degli incontri validi per l’8°giornata giocati ieri: Quiliano – Legino 5 – 2, Sassello – Albisole 3 – 2. Il Sassello si insedia in zona playoff ed anche il Quiliano balza nelle posizioni di alta classifica. Per Albisole e Legino la situazione è sempre più preoccupante.
La classifica aggiornata: 1° Pietra Ligure 22, 2° Don Bosco Vallecrosia 18, 2° Sassello 18, 4° Cerialecisano 17, 5° Quiliano 16, 5° Imperia 16, 7° Altarese 15, 8° Baia Alassio Cisano 11, 9° Bragno 10, 9° Camporosso 10, 11° Albenga 9, 12° Sant’Ampelio 8, 12° Nuova Intemelia 8, 14° Millesimo 7, 15° Albisole 7, 16° Legino 4.
Per quanto riguarda le squalifiche di Prima Categoria, Roberto Minuto, allenatore del Millesimo, è stato fermato per 4 turni in quanto “allontanato al 49° del 2° tempo per proteste e per aver rivolto ripetutamente frasi offensive al direttore di gara, alla notifica del provvedimento di espulsione reiterava le proteste e rivolgeva frasi offensive e minacciose nei confronti dello stesso, ritardando la ripresa del gioco. Al termine della gara teneva un comportamento minaccioso nei confronti del direttore di gara e tirava un calcio alla porta dello spogliatoio arbitrale”.
Due giornate di stop per Gabriele Minuto (Millesimo). Squalificati per una giornata: Gaetano Altomare (Albisole), William Perversi (Altarese), Stefano Fava (Baia Alassio Cisano), Costantino Caputo (Nuova Intemelia), Roberto Sancinito (Pietra Ligure).
La Nuova Intemelia è stata multata di 200 euro perché “durante l’ultima mezz’ora di gara un gruppo di tifosi della società, posizionati in prossimità della rete di recinzione, urlava pesanti insulti e minacce nei confronti del direttore di gara”.