
[thumb:1272:l]Savona. Si è svolto oggi presso la CCIAA di Savona un convegno sul tema “Mercato immobiliare, turismo e sviluppo locale: quali strategie e quali politiche?”, organizzato da Assimil, Associazione per lo Studio e l’Informazione sui Mercati Immobiliari Locali, unitamente alle Camere di Commercio di Savona e Genova, con il contributo di Ance Liguria, Unione Industriali di Savona – sezione imprenditori Edili e Cassa di Risparmio di Savona. Il convegno era incentrato in particolare sul tema delle seconde case e sulla proposta di istituire una classificazione simile a quella degli alberghi.
“Il mercato savonese della seconda casa sta bene” ha dichiarato ai microfoni di IVG.it Silvio Accinelli, vice presidente della Camera di Commercio di Savona e vice presidente di Assimil.
“Penso che sinora abbiamo avuto uno sviluppo proporzionale alla richiesta del mercato – ha spiegato Accinelli -. In questo ultimo anno stiamo vivendo un momento di crisi. C’era la necessità di fare questo convegno per creare anche sulla seconda casa una regolamentazione che tuttora è mancante sotto il profilo turistico. Un conto è l’abitazione per tutto l’anno, un conto la seconda casa. Come per gli alberghi ci sono le stelle, anche per la seconda casa, sotto il profilo turistico, come dice la ricerca effettuata, possiamo arrivare ad avere una sorta di classificazione”.
“Mi auspico – ha concluso – che l’assessore Ruggeri ascolti la nostra proposta, cioè che la Regione legiferi in tal senso anche per le case turistiche. Questo perché il tal modo il turista potrebbe godere degli stessi benefici di quando va in un albergo. Ci deve essere un rispetto nei suoi confronti, affinché non trovi sgradite sorprese quando viene nella seconda casa”.
“Il mercato immobiliare rappresenta una cartina di tornasole per l’andamento dell’economia – gli fa eco Lorenzo La Terra, presidente di Assimil -. Pertanto, come tutta l’economia, in questo momento sta soffrendo. Il convegno odierno nasce dalla necessità di discutere sull’importanza delle seconde case, le quali hanno un indotto notevole per quanto riguarda la creazione di posti di lavoro. L’indotto delle seconde case è superiore ai 600 milioni di euro”.
“Per il resto dell’economia savonese, c’è da dire che molte iniziative positive si stanno sviluppando, anche se alcune di esse vengono avversate e questo non aiuta a far decollare l’economia. Anche il Piano casa, se ben gestito, porterà a qualcosa di positivo”.
“La Provincia di Savona parte dal presupposto che le seconde case sono una grande risorsa turistica – ha dichiarato Angelo Vaccarezza, presidente della Provincia -. Spesso ci hanno tenuto in piedi nei momenti più difficili. La mancanza di una normativa sulla regolamentazione turistica delle seconde case è il limite della Liguria. La seconda casa deve diventare una risorsa di qualità. Attualmente è un prodotto che va sul mercato in maniera disordinata. E’ una risorsa e va utilizzata come tale, costruendo un progetto diverso”.