
[image:12918:r]Alassio. Il sindaco di Alassio Marco Melgrati è entrato nel merito della polemica sul depuratore ingauno per difendere l’assessore Rosalia Guarnieri che nei giorni scorsi era stata attaccata dagli esponenti di centro-sinistra. “Ma quali sarebbero i problemi per andare a depurare a Borghetto per Albenga, se non quello ‘politico’ della perdita dei posti nel nuovo Consiglio di amministrazione del depuratore ingauno, già spartiti nel centro-sinistra ponentino?” ha dichiarato Melgrati.
“L’attacco all’assessore Guarneri è fuori luogo. L’assessore ha usato parole di buon senso e ripropone quello che era lo schema primitivo dell’Ato, prima che la giunta provinciale di centro-sinistra lo stravolgesse, con Albenga e Ceriale che depurano con Borghetto; e se è vero che Ceriale ha già aderito al depuratore di Borghetto, basta collegare i tubi di arrivo dei reflui di Albenga con quelli previsti per Ceriale e il gioco è fatto, con costi infinitesimamente inferiori per tutti, ma soprattutto per i cittadini, che avrebbero una tariffa a metro cubo sicuramente inferiore a quella che potrebbe essere nella fantasiosa e costosissima ipotesi del depuratore Ingauno, con la m..a pompata in salita verso Villanova” ha aggiunto il primo cittadino della città del Muretto.
“E non è che la proroga per la presentazione delle offerte, sulla quale si sono scannate le amministrazioni di Albenga e Andora, sia stata un caso, non c’è ad oggi una sola ditta interessata alla realizzazione del Depuratore ingauno, perché economicamente non sta in piedi, nemmeno con il contributo regionale. Bene fa l’assessore Guarnieri, che conosce a fondo i problemi della sua città, ad essere preoccupata e a fornire alternative meno costose soprattutto per i cittadini e poi non è vero che le tariffe nell’Ato sarebbero tutte uguali. Sono previste almeno quattro tariffe diverse nell’Ato della provincia di Savona, e quella di Albenga non a caso sarebbe la più alta” ha proseguito ancora Melgrati.
“Alassio potrebbe accogliere sia Laigueglia che Andora; le lamentele e le riserve di Laigueglia della giunta passata, stranamente condizionata dal centro sinistra, erano improntate al fatto che non si voleva far attraversare la città dai tubi della fognatura, perché l’arrivo del collettore oggi è verso Andora con il progetto del depuratore ingauno non solo la città di Laigueglia è attraversata totalmente dai tubi della propria fognatura, ma riceverebbe quella di Andora con un troppo pieno di emergenza che scaricherebbe a mare. Non so se mi spiego” ha spiegato il sindaco di Alassio. “Quindi, con questa situazione ipotizzata dall’assessore Guarnieri, il contributo regionale di 12 milioni di euro potrebbe essere utilizzato meglio per realizzare la condotta di Alberga verso Ceriale e per contribuire ad abbassare il numero degli anni di concessione del Depuratore di Alassio. Tutto questo con un risparmio di costri e di tempi, che porterebbe in tempi brevissimi a fornire tutta la costa del Ponente di depuratore, con i risvolti favorevoli sul turismo e sulla proposta di esportare mare finalmente pulito” ha concluso Melgrati.