“Un bel tacer non fu mai scritto”, così diceva un autore francese dell’800, Alphonse Daudet. A quante esternazioni si potrebbe applicare! A quanti “Tartarin de’ Cadibona”, pardon, de Tarragona…
Eppure, abbiamo appreso con rincrescimento delle dimissioni da Consigliere Comunale del Comune di Quiliano di Silvio Pirotto. Ovviamente si tratta di una scelta personale sulla quale non è consentita nessuna interferenza e che, forse, muove dalla necessità di terminare un rapporto per lui diventato scomodo.
Più confutabili, ci pare, sono invece le motivazioni addotte: la nuova Amministrazione, con i limiti oggettivi delle risorse disponibili, sta, come suo dovere, attuando gli indirizzi programmatici della lista “Impegno e progresso per Quiliano”, votati dalla netta maggioranza dei cittadini e condivisi da Pirotto fino al punto di decidere la propria candidatura nella lista stessa. Quindi oggi si tratta di costruire percorsi di attuazione e non programmi di governo che sono chiari ed erano da tutti condivisi. Resta comunque il rammarico per le dimissioni di un Consigliere che ha raccolto il voto di buon numero di cittadini di Quiliano soprattutto nella frazione di Cadibona e decide di non proseguire il ruolo per cui ha chiesto consenso.
Per quanto attiene la questione politica è indispensabile chiarire che la Segretaria del Circolo di Quiliano di Rifondazione Comunista non ha stabilito nessun accordo pre-elettorale con la lista “Impegno e Progresso per Quiliano” in riferimento a nomi di candidati da inserire in Giunta: correttamente ha subordinato la presenza in Giunta di un proprio iscritto al risultato elettorale e ha presentato due candidati facenti parte del suo partito. I risultati sono noti, Pirotto ha ottenuto 85 voti, Lavazelli ha ottenuto 140 voti.
Solo alla luce dei risultati, con l’approvazione del Circolo e soprattutto con grande rispetto per l’indicazione e le preferenze dei cittadini di Quiliano, è stato data priorità al nome di Pierluigi Lavazelli: sulla scorta delle indicazioni il Sindaco nelle sue esclusive competenze in materia ha deciso chi doveva entrare in Giunta.
Pierluigi Lavazelli
Paola Vottero