
[thumb:14110:l]Calice Ligure. Ad un anno dalla sua scomparsa, il ricordo del popolare sacerdote don Bianchi è più vivo che mai nella memoria dei suoi parrocchiani di Calice Ligure, che hanno voluto dedicargli una mostra fotografica, con molto materiale realizzato dallo stesso don Bianchi, che ripercorre le tappe più significative della sua esistenza. La mostra, che avrà sede presso l’oratorio di san Carlo Borromeo (attiguo alla chiesa parrocchiale di san Nicolò), sarà inaugurata venerdì 13 novembre: alle ore 20 sarà celebrata dal parroco don Gianluigi Caneto una Messa di suffragio. Seguirà, nel teatrino parrocchiale, la cerimonia d’apertura della mostra, alla presenza del sindaco, con un intervento dell’archivista diocesano monsignor Leonardo Botta. In conclusione l’apertura della mostra e un rinfresco. La mostra sarà visitabile dal 14 novembre al 10 gennaio col seguente orario: il sabato dalle 15,30 alle 19, e la domenica e i festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 19.
Grazie al contributo di diversi parrocchiani di Calice sono state raccolte 130 fotografie che tratteggiano la vita di Costantino Bianchi, nato a Rialto il 21 dicembre 1921, ordinato presbitero nel 1947, e che ha esercitato il suo ministero, dopo una parentesi iniziale a Valleggia, a Vezzi dal 1949 al 1966, a Calice Ligure dal 1966 al 1998, e negli ultimi dieci anni a Vene e Rialto. “Si parte da una foto del 1924 – spiegano gli organizzatori – e si prosegue con immagini di quand’era scolaro a Rialto e seminarista a Savona. Ci sono foto della sua ordinazione sacerdotale e degli anni trascorsi a Vezzi”.
Il materiale più corposo risale, ovviamente, agli anni calicesi, anche perché lo stesso don Bianchi era un appassionato fotografo e custodiva in canonica migliaia di scatti. “Con la sua collezione – affermano i parrocchiani – potremmo organizzare una seconda mostra, e stiamo già pensando di realizzarla. In questa ci siamo concentrati su alcuni degli aspetti più caratteristici dell’umanità di don Bianchi: la sua passione per le gite, i travolgenti abbracci, la sua capacità di stare in mezzo alla gente”. L’ultima foto della serie lo ritrae mentre concelebra con don Caneto la Messa nella chiesa della Madonna della Neve. E non manca anche uno scherzoso ex voto che un parrocchiano gli fece dopo una sua caduta dall’inseparabile motoretta.