
[thumb:11161:l]Finale L. Il Partito Comunista dei Lavoratori ha presentato un mozione per chiedere al Consiglio Comunale la cessazione immediata dell’applicazione dell’IVA sulla TIA (Tariffa di Igiene Ambientale). Secondo il Pcl infatti sostiene illegittima l’applicazione dell’IVA sulla TIA visto che quest’ultima, come stabilito dalla Corte di Cassazione, è una “tassa” e non una “tariffa” pertanto esente dall’imposta sul valore aggiunto. Sono oltre 6 milioni le famiglie residenti in circa 2000 comuni italiani, che, dal 1999 al 2008, hanno dovuto pagare l’IVA di troppo sulla tassa sui rifiuti, e che oggi devono avere indietro quanto versato in più del dovuto.
La stima di tale spesa non è affatto di poco conto: secondo quanto indicato dall’ultimo rapporto APAT, è stimabile che, tra famiglie ed aziende, la partita viaggi intorno ai 200-230 milioni di Euro all’anno. Ad esempio: per una famiglia che paga 250 Euro all’anno di TIA, quindi, la restituzione corrisponderebbe a 25 Euro l’anno, che vanno moltiplicati per il numero di anni in cui si è pagata la TIA. Per questo il Partito Comunista dei Lavoratori chiede anche al Comune di informare i cittadini per richiedere il rimborso, attivando gli uffici preposti per indicare ai Finalesi lo sportello della Federconsumatori più vicino, dove potranno compilare degli appositi moduli e dove riceveranno tutta l’assistenza necessaria, oppure per fornire direttamente presso uno sportello comunale tale servizio.