
[thumb:14894:l]Provincia. I dati parlano chiaro: il fenomeno dell’immigrazione nella provincia di Savona è in continua crescita soprattutto per le comunità albanese, marocchina, rumena ed egiziana. Il personale sanitario si trova di conseguenza ad interagire con persone di nazionalità, lingua e consuetudini diverse. I professionisti hanno quindi necessità di utilizzare facili strumenti per una corretta comunicazione con i cittadini stranieri per evitare incomprensioni sia nel comprendere i sintomi presentati, sia nelle indicazioni terapeutiche da fornire. Per risolvere questa necessità l’Asl 2 Savonese ha deciso di avviare, dal 1 novembre, un sistema di mediazione linguistica telefonica denominato Sos Infomondo, in via sperimentale per tre mesi, presso i pronto soccorso dei quattro ospedali dell’Asl 2. La sperimentazione prevede la disponibilità di dieci lingue straniere: inglese, spagnolo, francese, tedesco, arabo, cinese, albanese, rumeno, portoghese e ucraino, 7 giorni su 7, durante le 24 ore.
Sos Infomondo è un servizio di interpretariato telefonico utilizzato già in molte strutture pubbliche e private per risolvere i problemi di comunicazione faccia a faccia tra medici e pazienti stranieri. Il sistema è costituito da due cordless con base collegata alla rete telefonica standard e con una ricezione che spazia nell’arco di 50 metri in mobilità. I due telefoni, uno per il medico e uno per il paziente, sono opportunamente programmati per la scelta delle lingue. Il traduttore simultaneo è dotato di un collegamento telefonico 24 ore su 24 con una società specializzata di Milano presso la quale opera una squadra di interpreti. Se il paziente non è in grado di spiegare i suoi sintomi il personale alza il telefono e si mette in contatto con la Sala Operativa di Milano, premendo un tasto seleziona la lingua prescelta e in ogni momento della giornata un interprete consentirà uno scambio informativo corretto ed esauriente per l’iter clinico e diagnostico del paziente. [image:14894:r]
Il servizio si rende necessario soprattutto nei pronto soccorso dove si presentano i casi di emergenza quando aspettare l’arrivo di un interprete potrebbe procurare danni al paziente. Il personale medico dell’ospedale, superato l’ostacolo della lingua può dare inizio all’indagine diagnostica per poi somministrare le necessarie terapie o procedere al ricovero. Si tratta di uno strumento importante specialmente in un territorio come il nostro ad alta vocazione turistica e dove i cittadini stranieri residenti e iscritti al Sistema Sanitario Nazionale nella nostra Asl sono in costante crescita. Nello specifico (dati al 21 luglio 2009) i cittadini stranieri iscritti al Servizio Sanitario Nazionale nell’Asl 2 Savonese erano 15 mila e 600. Di questi, 4 mila e 600 (quasi il 30%) appartengono alla comunità albanese, 2 mila e 200 (circa il 15%) alla comunità marocchina e 1900 (12% circa) a quella rumena. Seguono, con percentuali a scalare, la comunità ecuadoregna, quella egiziana, l’ucraina, la peruviana e la cinese. Il Triage Multilingue, di cui gli utenti stranieri sono informati attraverso cartelli contenenti il messaggio scritto nelle diverse lingue, va ad affiancarsi ad altre iniziative rivolte all’utenza straniera come la presenza di mediatrici culturali all’interno della Struttura Complessa Ostetricia e Ginecologia del San Paolo di Savona diretta dal Dott. Salvatore Garzarelli e in fase di attuazione anche nelle altre Strutture del’Asl. L’installazione del sistema avviene quest’oggi, ore 14,30, al pronto soccorso del San Paolo di Savona; 16-16,30 pronto soccorso Ospedale San Giuseppe di Cairo e ore 9,30 all’Ospedale Santa Maria Misericordia di Albenga e, alle 11-11,30, al Santa Corona di Pietra Ligure. Questa risorsa è comunque a disposizione anche dei medici e degli operatori degli altri reparti ospedalieri, per le stesse finalità.