
[thumb:12928:l]Savona. Foltissimo pubblico ieri sera al Teatro Chiabrera di Savona, dove il comitato “Uniti per la salute”, nel corso del convegno “Le centrali a carbone sono un pericolo per la salute e il territorio?”, ha annunciato un ricorso contro l’ampliamento della centrale Tirreno Power, che andrà ad affiancarsi a quello già annunciato dalla Regione Liguria.
Il numeroso pubblico, composto da cittadini comuni di Savona, del suo hinterland e della Val Bormida (da cui sono giunti due pullman), ma anche da amministratori tra cui i sindaci di Quiliano e Vado, Alberto Ferrando e Attilio Caviglia, l’assessore regionale all’ambiente Franco Zunino ed il suo omologo savonese Jorg Costantino, ha ascoltato i dati degli studi effettuati in Spagna, Stati Uniti ed India.
I relatori hanno spiegato l’impatto della combustione di carbone sull’ambiente e sull’uomo. Maurizio Portaluri, direttore del servizio di radioterapia di Brindisi e ricercatore del Cnr, ha sottolineato i rischi derivanti dal polonio 210 e dal piombo, il pediatra Giovanni Ghirga ha invece reso noti i pericoli per la formazione del feto e, successivamente, per la salute del bambino, anche a livello psichico, mentre Maria Rita d’Orsogna, docente di fisica in Università statunitensi, collegata in videoconferenza, ha sottolineato la bassa quantità di energia prodotta, in Italia, proveniente da fonti rinnovabili. Infine il responsabile energia di Greenpeace, Francesco Tedesco, commentando le ipotesi riguardanti una combustione di carbone “pulita”, ha tagliato corto: “non esiste”.