
[thumb:2299:l]Savona. Omicidio colposo. Con questa accusa tre medici del struttura di nefrologia dell’ospedale San Paolo sono stati rinviati a giudizio dal Gup. Nell’aprile di quattro anni fa, secondo pm e parte civile, P.C. e Angelito Tirotta, mentre inserivano un catetere peritoneale, avrebbero perforato l’intestino, provocando una lesione diagnosticata solo un mese più tardi e non notata neppure dalla responsabile del reparto di degenza, Maria Grazia Nasini.
Intanto una serie di emorragie avevano minato la salute del paziente, il 75enne Italo Nota, che, nonostante il trasferimento al San Martino ed un intervento chirurgico, decedeva il 4 luglio nel nosocomio genovese. Il legale di uno dei medici rifiuta però le accuse mosse al suo assistito, sostenendo che a creare il sanguinamento non è stata l’imperizia nel posizionamento, ma una sorta di piaga da decubito interna, creata dal catetere stesso, rivelatasi fatale a causa delle condizioni di salute dell’anziano, già compromesse.