
[thumb:1211:l]Vado Ligure. Rispettando i tempi comunicati alle organizzazioni sindacali, ripartirà mercoledì 21 ottobre il ciclo produttivo alla Ocv di Vado Ligure, l’ex Vetrotex ceduta da Saint Gobain alla multinazionale statunitense Owens Corning. Contestualmente rientreranno in azienda i circa 150 dipendenti che erano in cassa integrazione straordinaria dall’autunno dello scorso anno.
Il ricorso agli ammortizzatori sociali si era reso necessario in un primo tempo per i radicali lavori di ristrutturazione impiantistica, cui l’azienda è stata sottoposta, e, successivamente, a causa della crisi produttiva generale che ha colpito con particolare forza i settori di sbocco dei prodotti dello stabilimento: edilizia e industria automobilistica. L’azienda valdese, infatti, è specializzata nella fusione e nella produzione del “filo” di vetro utilizzato per rinforzare gli stampati di plastica largamente utilizzati nelle costruzioni e sulle auto. La brusca frenata dei due comparti produttivi aveva provocato un altrettanto forte rallentamento della richiesta di rinforzi e Ocv, dopo aver investito oltre 20 milioni di euro nei nuovi impianti (gran parte dei quali destinati alla ricostruzione del forno fusorio del vetro), è stata costretta dal peggioramento del mercato a rinviare di alcuni mesi la riaccensione dell’impianto.
L’azienda ha comunicato ai sindacati che le filiere dello stabilimento saranno riattivate gradualmente, prevedendo a regime di utilizzarne 49 sulle 56 complessivamente disponibili. Questo perché il mercato, pur dando importanti segnali di miglioramento, non è ancora in grado di assorbire grandi quantità di prodotto. Pur trattandosi, quindi, di una ripresa non a pieno ritmo, tutti i lavoratori saranno fatti rientrare dalla cassa integrazione, per dare modo di fare pratica con i nuovi macchinari.