Caro Direttore, i “compagni” dicono tanto di Berlusconi e si stralciano le vesti. Ma non serve andare fino ad Arcore. Basta fermarsi ad Albenga e già nel nostro piccolo territorio locale abbiamo un esempio vivente di grave conflitto di interessi, che non ha uguali nella nostra cittadina. E devo dire di essermi accorto di questo conflitto grazie alla polemica riguardante il nuovo Polo scolastico che si andrà a costruire prossimamente nel territorio della Caserma Piave.
Mi sono andato a rileggere con attenzione i rispettivi manifesti, che in questi giorni sono stati affissi su alcune bacheche, ho pure incontrato la Signora Guarnieri ieri pomeriggio e su una cosa, a priori e superpartes, devo dire la mia.
Rosi Guarnieri mi ha molto illuminato con le sue parole. Trovo davvero fuori da ogni logica di compatibilità la carica di segretario comunale del Pd rivestita dal Geologo Renato Luccarelli e il suo stesso ruolo nella Commissione edizilia del Comune di Albenga. Tralasciando il fatto che il papà Giovanni a stipendio già ricopre il ruolo di amministratore della società, nella EcoAlbenga, (mi sembra che già questo basti per compensare le questioni giudiziarie del passato…) mi viene il sospetto che la polemica innescata da Renato Luccarelli nei confronti dell’Assessore provinciale Rosi Guarnieri possa essere alimentata solo dalla motivata delusione del segretario comunale del Pd a non essersi visto accolto il suo progetto architettonico, condiviso con l’Architetto Marinella Orso, per il nuovo Polo scolastico di Albenga.
Di fronte a questo sospetto, che parecchio serpeggia nel sentire comune, Renato Luccarelli opti per una delle due cariche, e tra le due non scelga quella più “redditizia”. Per non essere delegittimata ogni sua dichiarazione contro l’Assessore provinciale Rosi Guarnieri e per rendere anche autorevole ogni suo intervento a favore della costruzione del nuovo polo scolastico. Diversamente resterà sempre il macigno di quel conflitto di interessi un pò troppo berlusconiano.
Fabio C., Albenga