Domenica mentre ero a passeggio nei boschi del Melogno, i miei due pastori tedeschi mi hanno segnalato un piccolo cinghiale, che sicuramente seguiva la sua mamma data l’eta’, sventrato dal fucile di qualche cacciatore. Si perché in quei boschi c’erano piu cacciatori che alberi, che sparavano a destra e sinistra, senza badare se nel bosco c era gente che passeggiava o altro. Accecati dal divertimento di sparare ad ogni essere vivente, non si son curati neanche di prenderlo quel piccolo che giaceva esanime sul bordo della strada..nel bosco..codardi, oppure lo venivano a prendere prima di andare a casa visto che cosi piccolo non può neanche essere abbattuto…
Possibile che non ci siano controlli? Mi sono spaventata dai colpi ci fucile che mi risuonavo cosi vicini, tanto che ho preso i cani al guinzaglio e me ne sono andata. Oltretutto,quando li incroci, ti guardano e ti dicono che sei un rompiscatole, che disturbi. Le loro postazioni..ma è possibile che una persona normale, lavora tutta la settimana e quando alla domenica decide di far un giro con il proprio cane nei boschi per stare un po tranquilla, deve essere terrorrizzata da queste persone, cacciatori, che non san far altro che sparare a degli indifesi mettendo a repentaglio anche la vita di chi va a passeggio nel bosco? E’ una vergogna che nel 2009 ci sia ancora la caccia come nell era paleozoica! Andate al supermercato!
Silvia (Savona)
Flavio Fiumara e Eleonora Pollero