
[thumb:14536:l]Finale Ligure. E’ stato inaugurato, alle 10,30, alla presenza di numerose autorità, dirigenti scolastici, del sindaco di Finale Flaminio Richeri e del vicepresidente della Giunta regionale Massimiliano Costa l’asilo nido “Il cucciolo” di Gorra. La struttura, che potrà ospitare 24 bimbi ed è stata recuperata dalla ditta Genesio Costruzioni, è ubicata nella casa patronale del dottor Barusso, medico scomparso nel 1965, che aveva espressamente destinato il lascito del proprio stabile alla realizzazione di una struttura dedicata all’infanzia. Il vicepresidente della Regione Costa ha espresso molta soddisfazione: “La Regione si è fortemente impegnata nell’ambito della cura dell’infanzia. Siamo riusciti a creare 1400 posti asilo in più un anno e cercheremo di continuare in questa direzione perché sappiamo quanto sia importante questo servizio per le famiglie “.
“Sono molto felice per Gorra e per l’asilo che abbiamo inaugurato e sostenuto con 160 mila euro di finanziamento e soprattutto grato per il lascito del Dottor Barusso. Per il futuro di questa struttura la Regione potrà dare un finanziamento di 56 mila euro per ulteriori otto posti nell’asilo” ha concluso Costa. La palazzina su due piani è caratterizzata da diverse zone ludiche, didattiche e ricreative, con uno spazio verde di circa 650 metri quadri protetti, e la previsione dell’apertura in futuro di un terzo piano. La riqualificazione dell’edificio, che verrà gestito dalla cooperativa “Il Sestante”, e il suo adattamento ai bisogni dei più piccoli sono stati promossi dall’Ente Asilo Barusso, dal Comune di Finale e dal Distretto Sociosanitario Finalese.
Tanta soddisfazione per il raggiungimento di questo obiettivo anche da parte della nipote del Dottor Barusso, il medico benestante di Gorra, impegnato nel sociale che quando morì lasciò appunto in eredità dei possedimenti terrieri e una palazzina nel centro della piccola frazione di Finale, ad una associazione denominata in seguito “Ente Asilo Barusso”. In particolare il lascito dello stabile era legato obbligatoriamente alla realizzazione di una struttura dedicata all’infanzia. “E’ un’opera che si attendeva da trent’anni. Per un periodo c’è stata anche l’idea di utilizzare la palazzina per farne un ricovero per anziani, ma io e mio fratello siamo felici che alla fine si sia realizzato il proposito di nostro padre” ha concluso la nipote di Barusso.