
[thumb:14529:l]Celle Ligure. E’ una delle più grosse operazioni immobiliari della storia ligure. Le ex Colonie Bergamasche di Celle Ligure sono state vendute alla società Punta dell’Olmo Spa, di cui fanno parte l’Istituto diocesano per il sostentamento del clero presieduto da don Pietro Tartarotti (capitale al 51%), il Gruppo Imprese Savonesi del costruttore Silvio Accinelli (19%) e le Industrie Rebora (30%).
La compravendita è stata perfezionata con un doppio atto mercoledì scorso, con la stipula sottoscritta dalla proprietà dell’area, la Fondazione “Azzanelli Cedrelli per la salute dei fanciulli” di Bergamo e, in quota minore, Italcementi Spa. Un passaggio di proprietà per l’importo di 23 milioni di euro. La parte acquirente per far fronte alle spese ha contratto due mutui, con la Banca Carige e con la controllata Carisa, entrambi di 14 milioni di euro. Il futuro del complesso sull’Aurelia vicino al mare, con 13 mila mq di edifici e 70 mila di parco, è proiettato verso il residenziale e la ricettività turistico-congressuale, usi per i quali è chiaramente necessaria una trasformazione urbanistica approvata dal Comune cellese. [image:14531:r]
Un accordo privato fra la Fondazione bergamasca e l’Istituto diocesano Idcs prevede la destinazione di una porzione al sociale, con ogni probabilità un centro per anziani. Parte della vendita (circa 15 milioni) sarà convogliata nella costruzione del nuovo polo geriatrico “Gleno” a Bergamo. La nota colonia elioterapica fu istituita a fine Ottocento. L’edificio storico (Padiglione Frizzoni) risale al 1895, mentre l’ultimo manufatto è degli anni ’50 con le sovvenzioni di Italcementi. La colonia ha terminato la sua attività nel 1998. Una colonia aziendale è sopravvissuta sino al 2004. Fra gli ultimi inquilini ci sono anche, dal 1999 al 2007, gli studenti e docenti del centro di formazione turistico-alberghiera “Miretti” di Varazze.
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