
[thumb:304:l]Cairo Montenotte. Guerra a sinistra sul tema della centrale a biomasse progettata nell’ambito del rilancio di Ferrania. Il Partito Comunista dei Lavoratori attacca infatti Rifondazione e Comunisti Italiani, che avevano proposto, per l’alimentazione dell’impianto, l’utilizzo di combustibile realizzato in Val Bormida: “Se cosi fosse – affermano gli esponenti del Pcl Magni ed Anselmo – dopo un anno avremmo la desertificazione del verde dell’intera zona”.
“In tutta questa vicenda, sullo sfondo restano i lavoratori in cassa integrazione, quelli che vedono approssimarsi il pericolo della mobilità e quelli che già percepiscono il sussidio della cassa integrazione in maniera irregolare e con gli ormai abitudinari ritardi nei pagamenti” proseguono, lanciando poi l’affondo: “Ora, in buona sostanza, dire se si è d´accordo o meno sulla realizzazione della centrale a biomasse è un esercizio sterile che alcune forze politiche si esercitano a fare per dimostrare di essere ancora vive e presenti e dare l’illusione di contare ancora qualcosa nel panorama decisionale della nostra provincia”.
“Dopo cinque anni di false promesse e di illusioni ci sentiamo di dire che per Ferrania decideranno in altro luogo, quando sarà il momento opportuno, ma che i lavoratori e il territorio non conteranno nulla, prevalerà solo la volontà degli speculatori che aspettano la fine dell’agonia dell’azienda” conclude poi il Pcl.