
[thumb:14400:l] Savona. Dopo un periodo di relativa tranquillità, tornano ad incrinarsi i rapporti tra la tifoseria organizzata del Savona Fbc e la giunta comunale della città della torretta. I sostenitori della squadra capolista in serie D puntano il dito contro il sindaco Federico Berruti il quale, durante la festa di presentazione del Savona avvenuta a fine luglio, aveva garantito un aiuto da parte delle istituzioni alla nuova società per permetterle di lavorare nel migliore dei modi e di radicarsi velocemente nella città.
“Da quella sera son passati quasti 60 giorni – attaccano gli esponenti della tifoseria sul blog Biancoblutimes – e, come puntualmente avvenuto già in passato, quelle parole sembrano le nuvole spazzate via dal vento di tramontana che spesso soffia sulla nostra città. Infatti già domenica scorsa, in occasione dell’esordio al Bacigalupo degli striscioni, si è avuta una strana avvisaglia: nessun esponente del Comune era presente. Un fatto strano, ripensando al sindaco con la sciarpa biancoblu al collo”.
Al termine della vittoriosa partita con il Derthona il direttore generale del Savona, Mino Armienti, ai microfoni di tutti i media, cittadini e non, ha esposto le perplessità e le difficoltà dovute alla mancanza di un campo di allenamento, con il conseguente sacrificio di soldi e tempo per potersi allenare in quel di Voze. “E’ semplicemente assurdo – denunciano gli ultras – che non si trovi uno spazio sul Levratto di Zinola. Sappiamo bene che i lavori al Ruffinengo si stanno protraendo oltre il limite presupposto e stabilito, ma semmai ad esser sfrattate temporaneamente dovrebbero essere le altre squadre cittadine, o almeno favorire il Savona Fbc a trovare un campo di allenamento nei pressi della città e non a 15 km”.
“Sembra, invece – proseguono i sostenitori sul blog – che in Comune si abbia più interesse a discutere su dove costruire la palestrina al parco Doria, nel quale lo spazio non mancherebbe per progettare un palazzetto dello sport vero e proprio. D’altronde, i soliti noti palazzinari cittadini non sarebbero molto d’accordo”.
“A Savona di queste situazioni ne abbiamo già viste troppe. La speranza è che l’intelligenza delle persone al potere possa esser messa al servizio dei cittadini e dei gruppi imprenditoriali che si stanno impegnando per far si che una società sportiva possa essere in futuro un veicolo promozionale per l’immagine e per il turismo della città, come del resto aveva sostenuto anche il presidente della Provincia Angelo Vaccarezza. E’ davvero inutile continuare a dire che Savona dovrà diventare un polo turistico e basato sul porto passeggeri – sottolineano i tifosi organizzati – quando non si hanno le strutture per ospitare grandi eventi. Purtroppo la presunta intelligenza viene usata solo per interessi personali o per aiutare gli amici degli amici a guadagnare qualche soldo in più costruendo opere inutili tipo progetti di Campus virtuale e di stadio lillipuziano, invece di pensare a risparmiare milioni e milioni abbattendo semplicemente le due curve dello stadio, potendo sia aumentarne la capienza che costruire un campo di allenamento”.
“Sembra quasi – proseguono – che dentro il palazzo comunale avere una società di professionisti seri dia quasi fastidio per motivi politici o di amicizia ed ogni volta che qualcuno prova a metter in piedi un progetto si tenda a far arrivare all’esasperazione i dirigenti coinvolti, com’era successo anche nei primi anni della gestione Piro, fino a far sì che mollino la presa”.
“Ci auguriamo – concludono i portavoce dei sostenitori biancoblu – che le nostre supposizioni e le nsotre parole siano totalmente sbagliate e che il sindaco possa rispondere a questo articolo smentendole e antemponendo finalmente i fatti alle parole. In caso contrario vedremo di ricordare queste problematiche anche nel momento di andare alle urne. Infine ci auguriamo che la società non si stufi di questa situazione e non pensi di lasciare tutto, perché i tifosi son sicuramente dalla sua parte, come dimostrato sia dalle presenze sui gradoni del Bacigalupo che in trasferta e negli abbonamenti sottoscritti”.