
[thumb:14170:l]Provincia. Aumentano anche in provincia di Savona gli agriturismi “pet-friendly”, che consentono cioè l’ingresso di animali insieme agli ospiti. Non tutte le strutture prevedono la possibilità di albergare il proprio amico a quattro zampe, cane, gatto o altra mascotte. Ma la concorrenza sempre più agguerrita nel settore ha creato le condizioni affinché sia sempre più nutrito l’elenco delle strutture rurali che permettono agli ospiti, spesso a fronte di un leggero sovrapprezzo, di non lasciare a casa il proprio animale di compagnia.
In provincia di Savona la ricettività agrituristica può contare su un centinaio di strutture, se alle aziende munite di camere e quelle dotate di appartamenti, in tutto una sessantina, si aggiungono gli hotel rurali, che sono quaranta. La società Toprural, specializzata nella promozione del turismo rurale, registra 32 strutture che consentono le vacanze accogliendo anche gli animali.
Un agriturismo su tre nel Savonese, quindi, è pet-friendly. Soltanto recentemente, però, le aziende hanno cominciato ad aumentare l’offerta, incorporando nel “pacchetto” anche la possibilità di dare ospitalità agli amici a quattro zampe. Si tratta di aziende che operano per lo più nel ponente e nel medio ponente: Laigueglia, Ortovero, Garlenda, Villanova d’Albenga, Calice Ligure, Noli, Orco Feglino fra le località rappresentate.
La classifica degli agriturismi liguri amici degli animali è guidata dalla provincia de La Spezia (37), a seguire Savona e quindi Imperia (23) e Genova (22). Il tutto, chiaramente, da commisurarsi al numero di strutture presenti su base provinciale: lo Spezzino ha oltre 110 agriturismi, mentre Imperia ne ha 84 e Genova soltanto 65. Per quanto riguarda la Liguria nel complesso, gli agriturismi pet-friendly sono 114, circa il 32% del numero totale delle strutture (354) presenti nella regione. La Liguria contribuisce con il 3,42% a costituire la base nazionale di agriturismi pet-friendly. La regione più virtuosa nella classifica è il Piemonte, dove quasi il 38% delle strutture rurali ammette la presenza di un animale.
“Dall’attività limitata alla ristorazione ora si è passati ad una concezione più completa, che riguarda l’ospitalità a tutto tondo – afferma Marco Calcagno, responsabile agriturismo della Coldiretti e presidente provinciale di “Terra Nostra” – Negli ultimi anni c’è stata una grande crescita di imprese nel settore. Ora le nuove norme, però, sono più rigide e con le nuove disposizioni le attività potrebbero perdere le autorizzazioni necessarie o vederle drasticamente diminuire”.
Nella foto, Max, cane meticcio maschio di un anno che cerca un nuovo padrone. L’animale è stato lasciato al canile di Savona dal padrone dopo la rinuncia alla proprietà per gravi motivi personali che gli impedivano di occuparsi di lui.