
[thumb:13300:l]Savona. L’associazione “Italia Nostra” ha lanciato per il 19 settembre la campagna “Paesaggi Sensibili” che, dopo il successo del 2008, quest’anno si concentrerà in particolare sul tema dei paesaggi urbani. Consumo del suolo, alterazioni del tessuto urbano e sociale, disordine edilizio, degrado, traffico, inquinamento dell’aria, caos acustico e visivo, emergenza rifiuti sono le “minacce alla qualità della vita” che verranno prese in considerazione in una serie di iniziative a cura della storica (cinquantennale) associazione.
La campagna di informazione e approfondimento riguarderà una quarantina di aree italiane. Fra queste, anche il litorale di Savona. L’interesse di Italia Nostra si concentra sul fronte mare. Sul tratto di costiera savonese (sette chilometri con spiagge, scogliere naturali, promontorio con fortezza monumentale e attività portuali) sono previsti cinque progetti di intervento edilizio che andranno a modificare il paesaggio urbano: il porticciolo della Margonara con torre Fuksas; il riempimento della darsena delle Funivie, oggi ancoraggio di piccole imbarcazioni; il riempimento della rocca della fortezza del Priamar; la costruzione di palazzi sulla spiaggia al posto di cantieri navali e di magazzini commerciali; la piattaforma portuale di Vado Ligure e connesso riempimento di gran parte della rada.
La sezione savonese di Italia Nostra, quindi, aderisce alla giornata nazionale “Paesaggi Sensibili” lanciando il dibattito sul profilo costiero ed il suo futuro. Gli argomenti e i cinque interventi edilizi nel dettaglio saranno oggetto di un incontro pubblico, con osservazioni al Piano Paesistico.
“Il tratto di costa rappresenta un compendio delle caratteristiche della Riviera ligure” spiegano i rappresentanti di Italia Nostra, che avvertono sui possibili rischi degli interventi programmati sul territorio: “Perdita totale delle caratteristiche originali della costa ligure che fin dall’antichità aveva trovato un perfetto equilibrio tra natura ed attività umana, problemi di inquinamento, impatto ambientale e distruzione degli ecosistemi”.