
[thumb:1352:l]Il picco dell’influenza A è previsto fra il 18 dicembre e il 18 gennaio. Lo ha affermato il viceministro della Salute Ferruccio Fazio. Si ammaleranno tra 1,5 e 3 milioni di italiani in 15 giorni. Ma l’andamento del virus è “piu’ lento del previsto”, in ritardo di un mese rispetto alle proiezioni dell’Istituto superiore di sanità, ha affermato il viceministro, definendo la pandemia al momento “non grave”: “Non è una malattia grave – ha ribadito Fazio – possiamo gestirla bene. Abbiamo individuato le criticità e ora possiamo affrontarle”.
Non è escluso che le scuole chiuderanno i battenti a causa dell’influenza A, anche se “non al momento” precisa Fazio. Le eventuali chiusure, tiene a precisare il viceministro a margine dell’incontro, “non saranno generalizzate, ma mirate”. E si tratterà di chiusure “temporanee, di singoli classi o istituti, a seconda dei casi”.
Le chiusure selettive vanno comunque “normate, disciplinate in base a regole definite”. Per questo verrà deciso nei prossimi giorni chi dovrà, eventualmente, “stilare l’ordinanza” o la “cabina di comando” chiamata a decidere “numeri, casi e altri elementi da valutare per la possibile chiusura”.