
[thumb:14011:l]Savona. Confronto pubblico fra i tre candidati alla segreteria regionale del Pd venerdì 4 settembre, alle 18,30, nell’ambito della Festa Democratica di Villapiana. Il dibattito vedrà la partecipazione di Lorenzo Basso (mozione Bersani), Sergio Cofferati (mozione Franceschini) ed Ermanno Pasero (mozione Marino). La sfida che rispecchia le mozioni congressuali nazionali tiene banco all’interno del Partito Democratico, dividendo con appassionata partecipazione non solo i maggiorenti ma anche la base del movimento.
Nel corso dell’incontro, moderato dal giornalista di IVG.it Federico De Rossi, troveranno spazio temi savonesi, regionali e nazionali. Gli stessi lettori de Il Vostro Giornale possono inviarci le loro domande: le più significative, nel corso dell’evento, saranno rivolte ai tre politici. La “partita” si disputa fra il maturo leader Cofferati (eurodeputato, già segretario della Cgil e sindaco di Bologna), il giovane emergente Basso (consigliere regionale di ala bersaniana) e l’esponente dei “dottori” Pasero (chirurgo all’ospedale San Martino, responsabile Sanità del Pd).
Lorenzo Basso traccia la sua linea: “Andiamo al congresso senza verità in tasca, impegnandosi a sostenere il Pd a prescindere dall’esito delle votazioni. La politica è un rospo che deve avere il coraggio di baciare non di ingoiare e la tessera è l’approdo di un percorso, non stracciarla se non prevale la nostra strategia. Serve un partito aperto, rifondato su dialogo, sincerità e apertura, organizzato con regole e strutture, catalizzatore delle mille voci per coagulare quelle migliori. Un partito laico, che sappia riconoscere la ricchezza dell’esperienza cattolica, popolare non populista, vicino ai centri produttivi che si contrapponga all’egoismo della destra”.
Così, invece, Cofferati rivendica la sua esperienza: “Credo di potrermi mettere al servizio del partito in una fase difficile e delicata perché nei prossimi mesi dobbiamo affrontare la crisi e le elezioni regionali. Io non sono meno di sinistra di Pierluigi Bersani, anzi per lungo tempo lui e D’Alema mi hanno rimproverato di essere troppo di sinistra. Sono orgoglioso del mio passato, della tessera del Pci presa nel ’73, ma questo non mi impedisce,a differenza di altri, di stare con Franceschini che ha una storia diversa dalla mia”.
Ermanno Pasero traduce sul piano regionale i valori della mozione Marino: “Puntare sulle politiche sociali, la cultura del merito, la scuola, le fonti energetiche alternative. Oggi l’Italia è un Paese bloccato e la Liguria una delle regioni più vecchie del mondo: è urgente partire da questi problemi. L’obiettivo è un partito che dica cose univoche favorendo il dialogo fra le diverse istituzioni e che impari a comunicare con le persone. Un partito che fa della laicità un metodo più che un valore, che mette al primo posto il cittadino facendosi portavoce di un pensiero condiviso capace di superare le correnti e di riaffermare la democrazia”.
L’appuntamento con l’atteso faccia a faccia fra i tre candidati segretari regionali, dunque, è fissato per venerdì prossimo. Basso, Cofferati e Pasero, oltre a toccare argomenti locali di stringente attualità, illustreranno le mozioni nazionali delle quali sono rispettivamente sostenitori.