Come al solito la colpa è degli altri. Martedì 28 luglio la nuova giunta Bologna ha portato in consiglio comunale la discussione sullo stato dei conti comunali con il tentativo palese di scaricare responsabilità e accusare la passata amministrazione di sperpero.
Dopo aver fatto dello sperpero di denaro pubblico il cavallo di battaglia della compagna elettorale, scoprire che così non è, risulta una sorpresa. Allora quale altro espediente si può inventare per rimangiarsi le promesse della campagna elettorale ? Il più comodo ed immediato è quello dell’indebitamento,del disastro finanziario generato dalla passata amministrazione e dello stato della cassa!
Sulla relazione della corte dei conti, relativa al rapporto dell’indebitamento dell’ente abbiamo già discusso in numerosi consigli comunali. Il rapporto tra i primi tre titoli di bilancio e l’indebitamente è inferiore del 50% al limite previsto dalla normativa (ddl 267 del 2000).Il comune di Carcare ha sempre rispettato i vincoli finanziari imposti. Tutto ciò è stato possibile grazie a politiche e strategie di gestione oculate, capaci di conciliare pressione fiscale e tributaria e servizi, attivando cofinanziamenti con Provincia e Regione. Tali politiche hanno permesso alla passata amministrazione di esentare dall’addizionale irpef circa 800 cittadini, suscitando le ire dell’attuale maggioranza, allora all’opposizione. Ha permesso di diminuire il trasporto scolastico del 20%.Ha permesso di chiudere l’esercizio 2008 con una avanzo di amministrazione di 148.000 e circa e di invertire il rapporto tra residui passivi e attivi,risultato di grande rilievo.
Le difficoltà e le ristrettezze nelle quali si dibattono i comuni, e soprattutto quelli minori, sono evidenti e più volte conclamati. La passata amministrazione li ha sempre evidenziati e dibattuti,anche quando determinati provvedimenti erano stati assunti dai governi di centro-sinistra, supportandoli con ordini del giorno e azioni di supporto alle varie iniziative indette dall’Anci nazionale. Che poi il comune di Carcare non goda di alcuna “grazia” da parte del governo centrale, come Roma o Milano e Catania, per i quali il governo Berlusconi ha decretato il non rispetto dei vincoli finanziari e contabili, è altrettanto evidente.
Lo stato della cassa dipende in massima parte dall’andamento dei trasferimenti e dal rispetto delle scadenze. Da quando l’ici è stata trasformata in trasferimento, ha segnato oltre ad una diminuzione di entrata anche ritardi nell’erogazione dei contributi ai comuni. Ciò ha determinato un aumento dell’esposizione di cassa; ma tutto ciò non si deve dire.
Ciò che non si vuole accettare è che in questi anni le risorse autonome dei comuni sono state espropriate dai governi che si sono succeduti,ed in particolare da quelli di centro destra. In nome del contenimento del debito pubblico sono diminuiti i trasferimenti, tutte voci che agiscono sui primi tre titoli dell’entrata, e si pretende parallelamente la diminuzione del rapporto tra indebitamento e primi tre titoli dell’entrata! La riforma federalista targata lega appena approvata, metterà in ginocchio le realtà locali.
Si ci accanisce con gli enti pubblici, servizi collettivi, beni comuni, dipendenti pubblici e privati. Ma di queste cose volutamente l’odierna maggioranza non vuole parlare, forse non ne è a conoscenza,o forse si rende conto che siamo di fronte alla riforma più centralista dello stato alla faccia del federalismo di facciata della lega? Strumenti ed azioni per tradurre in fatti le promesse elettorali l’attuale maggioranza li ha. Deve dimostrare di avere una strategia di governo che non può essere quella di accusare gli altri di disastri finanziari tanto fantasiosi quanto inesistenti, basati su dati non veritieri e spacciando per semestrali le quote di interessi annuali. Governare significa avere strategie di intervento ammesso che si abbiano! La storia dei buchi di bilancio è vecchia e già sentita, ed è sterile polemica dalle gambe corte!
Il Circolo P.R.C. “A. Zunino” di Carcare