
[thumb:13418:l]Regione. Claudio Burlando è pronto ad intensificare il lavoro elettorale in vista delle consultazioni regionali del prossimo anno. Il suo diretto avversario, Sandro Biasotti, ha già approntato la propria campagna inaugurando la corsa per il ritorno in via Fieschi, con particolare attenzione per il serbatoio di voti costituito dalla provincia savonese. E l’attuale presidente regionale non vuole essere da meno, anche se i mesi estivi e l’attesa per il congresso nazionale del Pd potrebbero aggiungere nuovi fattori al quadro politico ligure.
Per Burlando “la partita è aperta e si può guardare con fiducia al voto del 2010. Bisogna costruire un’alleanza di centrosinistra nel Paese, all’interno della quale il Pd svolga un ruolo guida. Il Partito Democratico deve chiudere la stagione della vocazione autosufficiente perché la sua funzione storica è mettere insieme una coalizione”. Burlando, in particolare, strizza l’occhio all’Udc, consapevole del fatto che per riaprire la partita (alla luce dei recenti risultati amministrativi) un allargamento al partito di centro potrebbe essere necessario.
L’attuale governatore regionale correrà per la riconferma con una lista civica “di appoggio” alla sua candidatura, a differenza del rivale Biasotti, che invece si presenterà direttamente sotto le insegne del Pdl. E Burlando schiererà anche un “grillino doc” fra i suoi sostenitori: si tratta del 55enne Carlo Besana, ex farmacista oggi imprenditore, da anni impegnato socialmente nel quartiere popolare Cep di Genova, che di fatto diventa il primo candidato della lista civica, anche con la “benedizione” del comico genovese. L’annuncio è stato dato stamani dallo stesso presidente: “Non corteggio i ‘grillini’ – ha sottolineato – la mia proposta a Besana l’ho fatta molti mesi fa. La vicenda Grillo è tutta un’altra storia in cui abbiamo commesso un errore perfino di buonsenso nel rispondere a quel modo”.
Nelle ultime ore Burlando ha ricevuto il sostegno ufficiale di Sergio Cofferati, in competizione per la segreteria ligure promuovendo la mozione Franceschini. “Se sarò eletto segretario, Claudio Burlando sarà il mio e il nostro candidato alle prossime elezioni regionali della Liguria” ha detto l’europarlamentare, che ha anche aggiunto: “Burlando non deve temere nulla da questa mozione, anzi avrà il pieno sostegno; credo che ci sarà bisogno di un aiuto in campagna elettorale”.
Lo stesso Piero Fassino, primo promotore del modello Franceschini, ha sottolineato: “La Regione Liguria è decisiva per il centrosinistra. Nel 2010 vogliamo tornare a vincere le regionali e consentire a Burlando di essere di nuovo presidente”.