
[image:4306:r]Liguria. Ha preso il via oggi la “scalata” alla Regione di Sandro Biasotti. Una campagna elettorale tutta all’attacco quella del candidato del Pdl, con punti elettorali e gazebo nei centri e periferie delle città e nei paesi. Il coordinatore ligure del partito di Silvio Berlusconi, Michele Scandroglio, ha poi sgombrato il campo da ogni dubbio, smentendo alcuni “boatos” giornalistici degli ultimi giorni: “Biasotti sarà l’unico rappresentante del centrodestra in corsa per la poltrona di governatore”.
A fianco del Popolo della Libertà si schiereranno Lega, Udeur, Nuova Dc, Nuovo Psi e Partito dei Pensionati, mentre viene lasciata aperta la porta alla possibilità di un’alleanza con l’Udc. “Con loro ho governato la Liguria per cinque anni senza mai avere problemi”, ha osservato l’ex presidente regionale, auspicando una decisione a breve termine. Scompare invece la “Lista Biasotti”, anche se non si esclude la nascita di altre liste civiche collegate al candidato del centrodestra.
Il candidato alla presidenza della Liguria rivolgerà la sua attenzione a tutti coloro che non si riconoscono nei partiti tradizionali, a quei liguri scontenti della politica. Il programma ripercorre quello tracciato nel 2005 e sul documento elaborato durante gli Stati Generali del PdL a Varazze. La sicurezza, la lotta all’abusivismo e all’immigrazione clandestina, oltre alle liste d’attesa nella sanità da portare fin sotto i 60 giorni, sono alcuni dei punti programmatici. Tra gli obiettivi citati da Sandro Biasotti la promozione della Liguria quale terra da abitare, la sfida sarà quella di attirare residenti da fuori regione e fuori Italia, sull’esempio di quanto fatto da Toscana o Piemonte.