
[thumb:3305:l]Borgio Verezzi. Scroscio di applausi dal pubblico ieri sera al festival di Borgio Verezzi per la prima nazionale dello spettacolo “Musicanti, sonata a Cosimina” (repliche stasera e domani) scritto e diretto da Massimo Venturiello ed ispirato a “Il terzo fuochista”, canzone che l’autore compose nel 2007 per la partecipazione di Tosca al festival di Sanremo.
Sul palco, oltre al poliedrico Venturiello, la stessa Tosca ed un gruppo di musicisti di prim’ordine: Ruggiero Mascellino (fisarmonica e direzione musicale) Luca Iaboni (tromba), Carmine Pagano (trombone e basso tuba), Giovanni Mattaliano (sax e clarinetto) e Matteo di Francesco (percussioni). Nello spettacolo si narra della vita di Cosimina, donna di paese di alcuni decenni fa, con un’esistenza consumata fra sogni non esauditi e amori vanificati dalla guerra, fra feste popolari e credenze religiose.
Un testo tenue, pretesto per un’antologia di canzoni che formano il tessuto narrativo ed evocativo, con motivi popolari mescolati a canzoni celebri spesso rilette con taglio etnico (così è ad esempio per “O sole mio”). Ma affiorano, improvvise, anche citazioni liriche come “E lucevan le stelle” dalla “Tosca” pucciniana, forse in omaggio alla cantante Tosca, che in scena ha dimostrato grande bravura. Artista dalla splendida e duttile voce Tosca recita con intelligenza e si muove con eleganza e con misura. Un’artista completa cui si affianca Venturiello che, oltre ad ottimo attore, ha dalla sua parte anche una bella voce da cantante.