[thumb:2529:l]Savona. Dopo la felice esperienza del 2006 e del 2008, si realizza anche quest’anno il progetto “Detenuti al lavoro”, l’iniziativa promossa dall’Assessorato ai Quartieri del Comune di Savona in collaborazione con la Casa Cricondariale di Savona ed ATA e con il contributo della Fondazione Carisa “De Mari”.
Il progetto è mirato a favorire il percorso di rieducazione, integrazione e recupero dei soggetti in esecuzione di pena attraverso lo svolgimento di attività di pubblica utilità volte a fornire supporto nel processo di conservazione e valorizzazione del territorio.
“E’ la terza volta che mi adopero per dare ai detenuti la possibilità di lavorare fuori dalla Casa Circondariale cittadina – dichiara l’assessore ai quartieri Francesco Lirosi – La prima fu nella Primavera del 2006 e la seconda nell’Estate del 2008. L’iniziativa presenta molte ricadute positive: per l’amministrazione comunale, che dimostra ancora una volta la propria volontà di lavorare al servizio di tutti i cittadini, anche quelli più deboli; per l’amministrazione carceraria, che opera con vero spirito di recupero dei detenuti; per la Fondazione Carisa, che utilizza i propri fondi per uno scopo così nobile; per la città di Savona, oggi sempre più votata al turismo, che ha la possibilità di avvalersi di ulteriori operatori impegnati nella pulizia delle spiagge; infine, cosa di gran lunga più importante, per i detenuti, che godranno di un parziale reinserimento, retribuito e garantito da copertura assicurativa, nella società civile, a contatto con altri cittadini. Avevo già incontrato in carcere gli operatori interessati, per raccomandare ogni possibile correttezza comportamentale e, posso dire, la risposta è sempre stata positiva. In sostanza, credo che questa sia l’esperienza più intensa che abbia vissuto come pubblico amministratore”.
Dichiara il direttore del carcere Sant´Agostino di Savona, Nicolò Mangraviti: “Apprezzo molto l’interesse espresso dal Comune di Savona per le tematiche inerenti il reinserimento della popolazione detenuta nel tessuto sociale. Il carcere deve essere aperto al territorio, specialmente tenuto conto degli esigui spazi all’interno della struttura carceraria dedicati all’attività di recupero. Questo progetto è importante anche perchè aiuta i cittadini a vedere i detenuti come soggetti che possono svolgere servizi di pubblica utilità sociale”.
Il progetto è reso possibile grazie al contributo finanziario della Fondazione Carisa e dell’Assessorato comunale ai Quartieri, che forniscono ai detenuti una retribuzione e la necessaria copertura assicurativa. Anche quest’anno, i detenuti, nel numero di 2, raggiungono in totale autonomia i luoghi prescelti per svolgere, nelle ore mattutine, dal Martedì al Sabato, la pulizia delle spiagge cittadine: il litorale interessato é quello dal Piazzale Eroe dei Due Mondi alla scuola XXV Aprile. L’attività ha preso il via lo scorso 15 Luglio e proseguirà fino al 19 Settembre (4 giorni in più rispetto al 2008 al fine di pulire perfettamente la spiaggia in occasione dell’esibizione del 20/9 delle Frecce Tricolori).
L’attività dei tetanuti è svolta in affiancamento degli operatori della Coop La Bitta, che fornisce loro vestiario e preparazione specifica per lo svolgimento dell’attività. Molto importante anche quest’anno il ruolo di ATA, che mette a disposizione dei detenuti gli strumenti di lavoro ed un tutor durante le ore di lavoro, che comunque si svolge sotto la completa responsabilità dell’autorità carceraria.