
[thumb:313:l]Alassio. Preoccupazione sul futuro edilizio della collina di Alassio è stata espressa dall’associazione albergatori della cittadina rivierasca, che chiede garanzie di utilizzo, oltre che ambientali e paesaggiastiche, in merito allo sviluppo dei piani urbanistici del Comune. “Le edificazioni create in questi ultimi anni, salvo poche rare eccezioni, sono esteticamente poco gradevoli e di forte impatto ambientale. Inoltre poco hanno a che vedere con la bellezza, l’eleganza e lo stile delle ville che fanno ancora di Alassio e della sua collina un esempio da seguire per tutta la Liguria”, afferma il presidente Enrico Mantelassi, che aggiunge: “Ad oggi è stato costruito solo 15.000 mq dei possibili 72.000 previsti nel Puc. Una ulteriore cementificazione di 45.000-50.000 mq, senza adeguate norme estetiche, di forme, dimensioni, altezze, materiali, colori, potrebbe distruggere l’immagine della collina e di Alassio”.
Per gli albergatori, in attesa di trovare una soluzione al depuratore cittadino, nuove costruzioni e con una simile cubatura potrebbero creare ulteriori problemi all’acquedotto e alla fognatura, senza contare il sistema viario collinare. “Ci auguriamo che i nuovi insediamenti siano esclusivamente indirizzati a scopi residenziali e non a seconde case, tenendo conto anche l’edilizia convenzionata per i cittadini. Noi non siamo contrari a priori a nuove costruzioni sulla collina di Alassio. Siamo però solo favorevoli a insediamenti esteticamente gradevoli, di dimensioni contenute e compatibili con il territorio”, conclude Mantelassi.