
[thumb:13109:l]Savona. Si è svolto stamane in Prefettura il vertice convocato per verificare la situazione delle merci pericolose trasportate su binario e il loro stazionamento all’interno della rete ferroviaria locale. Dopo la tragedia di Viareggio, è stato il sindaco savonese Federico Berruti a sollecitare un incontro, allo scopo di verificare l’adeguatezza dei piani di emergenza esistenti e le misure di sicurezza riguardanti in particolare il parco Doria a Legino.
Già da diversi anni la Prefettura e autorità provinciali preposte all’emergenza seguono con particolare attenzione i diversi aspetti legati al trasporto di sostanze pericolose che, lungo la linea ferroviaria, con particolare frequenza transitano anche in ambito cittadino. Non è un mistero infatti della presenza, tra i binari, del più grande scalo ferroviario del Ponente, di vagoni, carri cisterna e serbatoi contenenti prodotti e sostanze chimiche pericolose. Qui sostano e transitano sostanze dalle caratteristiche particolarmente complesse i cui rischi potenziali sono indicati da numeri, tabelle e colorazioni esterne dei carri. Sono rischi potenziali riconducibili a prodotti conosciuti come il gasolio, il gpl e il cloro, e altri meno noti come l’etere metilbutilico.
Una significativa accelerazione delle attività di carattere preventivo e di pianificazione è stata posta in essere fin dall’anno 2005, al fine di ridurre, per quanto possibile, i rischi presenti sul territorio con l’attivo coinvolgimento anche delle Società del comparto ferroviario, e di realtà produttive presenti in provincia.
Al fine di un’ulteriore verifica di quanto è stato fatto e per individuare ulteriori aspetti di miglioramento organizzativo, si è svolta in Prefettura una riunione cui hanno partecipato, a livello politico, i Comuni di Savona e di Vado Ligure, tecnici e responsabili della Provincia di Savona, della Questura, dell’Arma Carabinieri e della Guardia di Finanza, della Polizia Ferroviaria, della Polizia Stradale, dei Vigili del Fuoco, del 118, delle società R.F.I e Trenitalia, oltreché di un’importante azienda chimica della provincia.
Si è quindi avuto modo di constatare che, con la più ampia disponibilità incondizionatamente fornita da parte di tutti i soggetti interessati, sono state realizzate da tempo le diverse pianificazioni, interne ed esterna, di settore, già peraltro testate anche con una recente esercitazione e risulta collaudato ed attivo anche il canale informativo sui principali movimenti di sostanze chimiche dirette verso i locali stabilimenti.
L’incontro si è rivelato utile, nonostante gli importantissimi progressi registrati negli ultimi anni anche sul piano infrastrutturale, per affinare alcuni aspetti organizzativi e conoscitivi delle sostanze pericolose in transito, onde consentire una più ampia base dati sulle merci in questione e sui relativi flussi di trasporto, anche con l’obiettivo di limitare, per quanto possibile, la presenza delle sostanze in ambito ferroviario al tempo strettamente necessario per le operazioni di trasferimento ai siti di destinazione.