
[thumb:13076:l]Ponente. Ben 482 pezzi fra scarpe, bigiotteria, orologi, capi di pelletteria e di abbigliamento sono stati sequestrati nell’ultimo fine settimana dalla tenenza della guardia di finanza di Albenga. Nell’assortimento, di varia provenienza, non solo magliette e pantaloni prettamente estivi, ma anche cappotti e giubbotti per l’inverno. Tutte riproduzioni “piratate” di note griffe, fra le quali Armani, Prada, Belstaff a Moncler. Il bilancio è di tre denunce e piede libero.
Sono stati cinque gli interventi principali sul territorio ponentino compiuti dalle fiamme gialle contro la vendita di materiale contraffatto. Durante il “Desbarassu” di viale Pontelungo, ad Albenga, i militari dei baschi verdi hanno sequestrato 112 articoli di bigiotteria e chincaglieria: la merce era esposta su una bancarella gestita (con regolare licenza) da un cittadino ecuadoriano. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica.
A Laigueglia, invece, gli operatori della guardia di finanza hanno individuato l’auto di un cinquantenne senegalese che veniva utilizzata come deposito temporaneo di merce con marchi contraffatti. In questo caso 56 capi tra jeans, maglie e altro genere di vestiario sono stati avviati al sequestro. Per l’immigrato, inevitabile la denuncia.
Ad Albenga è stato deferito all’autorità giudiziaria un altro senegalese: lo straniero, sessantenne, regolare in Italia, utilizzava una cantina condominiale come magazzino per stipare prodotti con false griffe che era solito vendere in una vicina spiaggia. Sempre nella città delle torri, gli uomini delle fiamme gialle (confondendosi tra i turisti) hanno sorpreso un ambulante extracomunitario mentre vendeva merce falsa. L’uomo è riuscito a darsela a gambe, tuttavia sono stati sequestrati 240 capi d’abbigliamento contraffatti.
[image:13076:r]Infine, ad Alassio, una pattuglia in borghese è entrata in azione scoprendo che il locale di un ex albergo, in pieno centro, veniva usato da venditori abusivi come deposito. Anche in questo caso è stato trovato e sequestrato materiale con marchi fasulli.
“Con l’estate l’opera di contrasto alla commercializzazione di prodotti contraffatti diventa più serrata – sottolinea il tenente della guardia di finanza Cosimo De Giorgi – Continueremo sulla linea dei controlli preventivi e repressivi del fenomeno, ma diversificando le modalità. Saranno più praticati i controlli in borghese e sarà potenziata l’attività investigativa che precede gli appostamenti. E’ sempre più essenziale incrociare dati e segnalazioni, per dare conferme ai sospetti; anche nel campo della lotta alla contraffazione è diventato fondamentale capire prima di agire, consultando banche dati e informazioni”.