
[thumb:3206:l]Regione. “Michele Boffa ha dimostrato di aver recuperato molto rispetto al primo turno ed ha perso per quattro punti, quindi con un margine di differenza abbastanza basso. Questo aumenta il rammarico per come siamo arrivati a queste consultazioni, con candidati di sinistra divisi, ognuno per conto proprio, sulla scheda elettorale del 6-7 giugno. Amalgamare i consensi nel turno successivo, come dimostra l’esperienza, risulta difficile”.
Il presidente della Regione, Claudio Burlando, interpreta il dato elettorale savonese, all’indomani del ballottaggio in provincia di Savona. Con la vittoria di Angelo Vaccarezza, la presidenza di Palazzo Nervi passa al centrodestra dopo oltre 13 anni di maggioranza di centrosinistra.
“Ha pesato sulla sconfitta, soprattutto, lo scioglimento anticipato del consiglio provinciale con la crisi dell’autunno scorso – afferma Burlando – Quando gli elettori chiedono ad una coalizione di governare e questa coalizione non lo fa per cinque anni interi, ma anzi provoca la tensione amministrativa e la propria caduta, poi difficilmente dalle urne esce un responso favorevole”.
“Al di là del dato dell’astensionismo, che anche nel Savonese ha colpito entrambi i candidati – aggiunge il governatore regionale – è interessante notare che a livello nazionale su 92 enti importanti, ossia Province e capoluoghi di Provincia, i risultati di primo e secondo turno sommati insieme restituiscono una misura di perfetta parità tra centrodestra e centrosinistra. Certo, ci troviamo oggi in circostanze ben diverse rispetto al 2004, quando le destre erano in un momento drammatico e vinceva il centrosinistra, ma comunque l’esito delle attuali amministrative rappresenta un recupero rispetto alle elezioni politiche del 2008, quando subimmo una sconfitta assai più pesante”.
“I vertici regionali del Pd faranno una riflessione sulla tornata elettorale appena conclusa – dice Burlando – Da queste elezioni emerge una radicalizzazione del voto: il Pd ed il centrosinistra hanno avuto risultati buoni nelle aree di tradizione più forte, deludendo le aspettative di vincita del centrodestra nelle aree genovese e spezzina. Sembra che ciascuno stia scavando la propria trincea per difendere la propria roccaforte. Si tratta di una considerazione politica rilevanti, su cui si deve meditare. E’ evidente che c’è un rafforzamento del centrodestra nell’Imperiese e nel Ponente savonese, mentre il centrosinistra si mantiene forte a Savona città, Genova e La Spezia”.
Angelo Vaccarezza, appena eletto, si è detto disponibile al dialogo con la Regione, ma non ha risparmiato una prima sferzata: “Sino ad oggi la Regione ha fatto più danni a questa provincia che non distribuito risorse”. Così replica Claudio Burlando: “Come Vaccarezza potrebbe ben sapere chiedendo ai sindaci del Ponente, tra i quali il suo collega di Alassio, la Regione si è appena prodigata nel distribuire risorse per il ripascimento delle spiagge, quando non era neppure tenuta a farlo. L’amministrazione regionale ha un ottimo rapporto con tutti i sindaci del territorio savonese, di qualsiasi Comune. Abbiamo distribuito moltissime risorse, costantemente, e ce lo ricoscono da ogni parte politica”.
“Consiglierei a Vaccarezza di ritenere chiusa la campagna elettorale, a meno che non si debba presto riaprire per motivi diversi” dichiara Burlando, alludendo alla riammissione della lista del Pdl alle elezioni provinciali dopo l’esclusione per irritualità nell’autenticazione delle firme: il Tar ha accolto la richiesta di sospensiva contro la pronuncia dell’Ufficio Elettorale, ma gli atti sono stati rinviati alla Corte Corte Costituzionale che dovrà pronunciarsi sul merito. Rimane ancora nebulosa, fra l’altro, la situazione del Partito Comunista dei Lavoratori, anch’esso “ricusato” per irregolarità nelle firme presentate.
“E’ bene che adesso Vaccarezza cominci a governare la Provincia – esorta Burlando – Troverà nella Regione un interlocutore attento, sempre che voglia trovarlo”. Il presidente della Regione ha appena incontrato il commissario prefettizio Mario Spanu, che ha traghettato il consiglio provinciale di Savona dopo la disgregazione della compagine guidata da Marco Bertolotto. “Mi ha ringraziato per la disponibilità e la collaborazione che la Regione ha offerto in vari settori di intervento, anzitutto per l’attenzione dimostrata verso l’emergenza che si è creata con la frana di Capo Noli” sottolinea Burlando.